Twitter

L’intelligence americana ha chiesto a Twitter di mostrare massima trasparenza nell’ambito della loro indagine sui profili social di tutte le principali piattaforme, cinguettii compresi. La richiesta a cui Twitter ha aderito rientra nello scandalo avvenuto durante le elezioni presidenziali USA in cui l’agenzia russa Internet Research Agency (IRA), è stata accusata di aver usato impropriamente i social media diffondendo fake news per influenzare il corso della campagna per le elezioni americane. Il risultato di tale scandalo, lo ricordiamo, fu il licenziamento in tronco, supportato dagli stessi utenti social, del direttore del FBI James Comey, cacciato dal presidente Donald Trump senza troppi complimenti.

Si parla di 1,4 milioni di utenti sotto esame

Sono oltre un milione gli utenti che più o meno consapevolmente hanno interagito nel flusso di news con quelle provenienti o attribuibili all’agenzia russa IRA. Che siano stati dei like, retweet o condivisioni, Twitter ha inviato loro delle mail per avvertirli dell’indagine.

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Ben 3.800 profili sul noto social sono stati identificati da Twitter come collegati alla IRA, mentre Facebook ha censito che i post malversatori della IRA hanno raggiunto ben 126 milioni di americani prima delle elezioni.

Mentre lo stesso Facebook ha reagito lanciando un tool per identificare gli account coinvolti con IRA, Twitter non ha ancora trovato le giuste contromisure, stimando anzi che, durante le elezioni USA, gli account-bot IRA che hanno spammato messaggi fake potrebbero essere più di 50.000.

La questione sembra tutt’altro che semplice, e la casa dei cinguettii californiana per ora non ha messo a punto alcun rimedio agli account di fake news vessatorie.