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Root Android: tutti i pro e i contro

Quanti di voi hanno già sentito parlare del root Android (chiamato anche rooting), ed hanno sempre avuto dubbi sul farlo oppure no?. Ebbene, in quest’articolo vi spiegheremo tutti i pro ed i contro, nel tentativo di aiutarvi nella scelta.

Root Android, scopriamo i pro ed i contro

Innanzitutto partiamo dal principio, cosa vuol dire effettuare il root Android, o meglio definito, ottenere i permessi di root?. Ne avevamo già parlato tempo fa in quest’articolo, ma cerchiamo di rispiegarlo.

Ottenere i permessi di root, o diventare superuser, consiste nell’avere accesso, senza alcun limite, al proprio smartphone, con la possibilità di modificarlo a proprio piacimento (al pari di uno sviluppatore). Quali sono i pro ed i contro?

Pro

Prima di decidere cosa fare, se siete dubbiosi se effettuare il root (oppure no), è bene conoscere tutti gli aspetti positivi.

Possibilità di personalizzazione

Una delle principali caratteristiche degli smartphone Android sono le possibilità di personalizzazione; sul Play Store, infatti, sono disponibili innumerevoli software che permettono di installare launcher, suonerie e altro ancora. Ottenendo il root Android, invece, potrete cambiare ancora molte più cose, come ad esempio l’animazione di avvio, ma anche suoni di sistema e altro ancora.

Risolvere i problemi con la batteria

Se avete deciso di effettuare il root del vostro smartphone Android, sicuramente non siete proprio utenti alle prime armi. Ecco allora che, dopo aver avuto l’accesso a tutte le funzioni, potrete controllare il processore, utilizzandolo al minimo delle sue potenzialità o limitandone la potenza di clock. In questo modo potrete risparmiare sulla batteria.

Installare decine e decine di custom ROM

Uno dei motivi principali per cui la maggior parte di noi effettua il root: installare custom ROM. Grazie all’installazione delle suddette potrete usufruire di decine e decine di funzioni che, normalmente, è impossibile avere su uno smartphone Android.

Bloccare la pubblicità

Avete mai utilizzato alcune applicazioni e siete stati invasi dalla pubblicità?. Ebbene sappiate che, grazie ad alcune ROM, potrete tranquillamente bloccare tutte gli spot invasivi. In questo modo potrete utilizzare anche le app gratuite, disponibili sul Play Store, senza dover sottostare ai banner.

Velocizzare il dispositivo

Accedendo a tutte le funzioni e componenti, potrete utilizzare tutta la RAM, effettuare l’overclock del processore, guadagnando punti in velocità, data la possibilità di sfruttare al massimo il tutto.

Possibilità di tornare indietro

Dopo aver provato ad utilizzarlo con i permessi di root,vi siete stancati?. Grazie ad Odin potrete ri-flashare il firmware e tornare a quello originariamente installato sul vostro dispositivo Android.

Contro

Se fino a questo punto abbiamo visto tutte le note positive, quali sono invece quelle negative?

Invalidare garanzia

Molti dei processi che prevedono il root Android portano ad invalidare la garanzia dello smartphone. Dopo essere diventati superuser avrete perso ogni diritto ad una garanzia gratuita del produttore.

Aggiornamenti automatici non supportati

Quando l’azienda rilascerà un nuovo aggiornamento per il vostro modello, il sistema non provvederà al download automatico, ma dovrete installarlo autonomamente.

Malfunzionamento di alcune app

Alcune delle applicazioni scaricate dal Play Store non funzioneranno se possedete uno smartphone con root Android.

Smartphone meno sicuro

Potendo installare custom ROM create da un qualsiasi utente nel mondo, al suo interno potrebbero celarsi malware o qualsiasi altro virus in grado di infettare il dispositivo (o rubarvi i dati). Le app presenti sul Play Store sono più sicure, poichè controllate da Google stessa.

Conclusione

In conclusione i pro superano i contro, ma ci limitiamo a consigliarvi il root Android solo ed esclusivamente se davvero sapete quello che fate. Se siete utenti alle prime armi o non proprio esperti, evitate assolutamente la procedura per ottenere i permessi di root.

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Pubblicato da
Denis Dosi
Tags: Androidroot