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Ieri sera abbiamo assistito a quello che era uno degli eventi hi-tech più attesi di questo autunno: la presentazione da parte di Google dei nuovi smartphone Pixel 2 e Pixel 2 XL. I device, come volevasi dimostrare, hanno al loro interno molte evoluzioni rispetto ai predecessori già degni di nota. Con questi cellulari BigG vuole almeno cercare di dar la caccia ad Apple ed ai suoi (forse) inarrivabili iPhone.

L’affronto verbale di Google

E’ proprio ad Apple che Google si è rivolta direttamente o indirettamente nella giornata di ieri. Come ben abbiamo potuto vedere Pixel 2 e Pixel 2 XL non avranno grandi differenze. Gli unici punti di incongruenza sono le dimensioni dello schermo e quelle della batteria. Una tale scelta di BigG si scontra con la filosofia di Cupertino. Negli ultimi anni le diverse varianti di iPhone (quella standard e quella Plus) si sono contraddistinte per caratteristiche diverse. Le migliori features ovviamente hanno sempre riguardato la versione Plus.

“Siate liberi di scegliere la dimensione di Pixel che preferite visto che con noi avrete esattamente la stessa magnifica esperienza su entrambi i modelli – Queste le parole di Bruno Queiroz, Vice presidente della sezione smartphone di Google – Noi non riserviamo le funzionalità migliori per lo smartphone più grande”.

Un’affermazione simile è sembrata a tutti (e così in realtà è) un vero affondo ai danni di Apple. A Cupertino avranno colto il significato della frase e soprattutto come ribatteranno a questa velata ma forte critica?