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Simpatiche e bizzarre, le App per Android e iOS più stravaganti

Il mondo delle app è estremamente ampio e variegato a tal punto da contenere in esso funzionalità a dir poco singolari.

Ci si può imbattere in applicazioni che permettono ai gatti di scattarsi foto da soli, di dialogare con fantomatici fantasmi e addirittura autoregolarsi il proprio intestino

Le App più simpatiche per Android

Tra le App più simpatiche per android, troviamo SnapCat, un’applicazione che permetterà ai gatti di scattarsi foto da soli e, prima di condividerle su Facebook e Twitter, si potranno aggiungere simpatici filtri e adesivi, rendendo i gatti delle vere e proprie star. Nonostante le recensioni siano un po’ discordanti, molti utenti trovano l’applicazione davvero simpatica e perfettamente funzionante.

Developer: Snapcat
Price: Free

Sempre per Android vi segnaliamo Ghost Detector Fun, un divertente rivelatore di fantasmi che intercetterà quelli intorno a voi. Una sorta di radar e, se nelle vostre vicinanze ci sarà un fantasma, non solo vi avviserà, ma vi mostrerà anche una foto di esso

, in modo che possiate interagire con lui. Il fantasma, ovviamente, non potrà rispondere alle vostre domande, dovrete essere voi, quindi, ad interpretare la sua eventuale risposta tra un gruppo di parole che verranno mostrate sullo smartphone. Immaginiamo che questa App funzionerà a seconda di quanto crediate ai fantasmi.
Developer: synchronise
Price: Free

Le App più simpatiche per Ios

Per quando riguarda le App di Ios, vi segnaliamo Bowel Mover Pro, l’applicazione che permetterà di monitorare i vostri movimenti intestinali e sarà utile alle persone che soffrono di problemi di digestione. Questa App vi consentirà di inserire in un grafico giornaliero, quanta acqua avete assunto ma anche quanto stress avete accumulato, se avete effettuato ginnastica o yoga, verranno quindi forniti dei consigli su come comportarsi giornalmente. Avrete anche la possibilità di condividerli via mail con un team di esperti, pronti a darvi i consigli giusti.

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Pubblicato da
Tiziano Biancolillo