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Wearable: l’85% del mercato appartiene ai fitness tracker

Alcuni modelli di fitness tracker

Non è un mistero che il mercato wearable stenti a decollare. I dispositivi indossabili non sono ancora riusciti a compiere quel salto di qualità tanto richiesto dagli utenti. Non deve dunque stupire il fatto che siano proprio i wearable più “basilari”, ovvero i fitness tracker, a riscuotere il maggior successo in termini di vendite.

Stando infatti ad un’indagine di mercato realizzata da IDC, l’85% del mercato wearable appartiene proprio ai fitness tracker, che sono in assoluto gli indossabili più apprezzati da parte degli utenti. Le motivazioni sono facilmente intuibili: questi wearable sono quelli caratterizzati dalla migliore autonomia, dalla migliore comodità nell’essere indossati e, sopratutto, fanno quello che ci si aspetta che facciano.

Infatti, a differenza degli smartwatch, i fitness tracker non hanno necessità di essere ricaricati tutti i giorni (almeno la maggior parte di essi), sono solitamente molto compatti e comodi da portare al polso, e sono estremamente utilizzati da chi fa sport, visto che integrano la funzione di contapassi, misurazione del battito cardiaco e conta calorie.

Tra l’altro, stupisce la classifica dei produttori: il primo posto è occupato da Fitbit, seguita a ruota da Xiaomi e Garmin. Solo quarta e quinta Apple e Samsung, che invece dominano il mercato smartphone ormai da anni.

A questo punto sarà molto interessante verificare quella che potrebbe essere l’evoluzione dei fitness tracker nel prossimo anno, quando il mercato wearable sarà chiamato a quel definitivo salto di qualità previsto (e mai realizzatosi) ormai da anni. Staremo a vedere, nel frattempo assistiamo a questa invasione dei “braccialetti smart”.

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Pubblicato da
Saverio Alloggio