News

Mobile gaming: Pokémon GO è morto, viva Pokémon GO!

Pokémon Go è morto?

Pokémon GO è entrato nella fase 2. La fase 1 è stata qualcosa di surreale con gente che girava per strada a frotte nelle città più grandi arricchendo gli sviluppatori di Niantic LabsPokémon Company per milioni di dollari. Tutto questo sembra arrivato ad una fine. Il gioco ha finito di battere ogni record come era accaduto per settimane all’inizio e non si trova nemmeno in cima alla classifica delle app “più redditizie” nel Play Store avendo ceduto il passo ad app come Clash Royale, Mobile Strike e Game of War: Fire Age.

È un peccato perché Pokémon GO ha regalato settimane di grande divertimento ai giocatori e perché probabilmente ha incassato troppi soldi troppo in fretta senza che ci fosse la possibilità e la capacità di usarli in maniera veloce e intelligente.

Si è calcolato che Pokémon GO abbia guadagnato circa 500 milioni di dollari in soli 60 giorni, gettandosi all’inseguimento del miliardo di dollari entro fine anno. Nonostante lo stato quasi embrionale in cui gioco e server versavano all’inizio, Pokémon GO ha guadagnato così tanti soldi come il mondo del mobile gaming non aveva mai visto. La “febbre da Pokémon” è ora diventata solo un ricordo, ma cosa sarebbe successo se fosse durata solo uno o due mesi in più?

Il tutto ricorda un po’ Fallout Shelter, altra killer app, stavolta di Bethesda, che fece il suo colpaccio con le dovute proporzioni. Fallout Shelter, come Pokémon GO fu lanciata in pompa magna e, basandosi sulla celebrità del suo brand, ottenne una base di utenza molto grande. Ottenne una valanga di denaro in pochissimi giorni per poi scomparire dopo poco tempo dalle classifiche. Come Pokémon Go, Fallout Shelter fu lanciata senza alcune delle caratteristiche chiave del gioco e i giocatori si ritrovarono, dopo sole due settimane di gioco, ad essere sopraffatti dalla noia.

Ora che è passato più di un anno dal suo lancio, Fallout Shelter è un gioco infinitamente migliore, ha più contenuti, più attività , più modi di tenere il giocatore occupato durante le sue sessioni. I players che sono rimasti si stanno divertendo, ma la stragrande maggioranza è passata oltre. Questo dovrebbe farci pensare. Cosa sarebbe successo se Bethesda avesse rilasciato Fallout Shelter in uno stato avanzato come è adesso, invece che in uno stato beta come effettivamente è successo? Avrebbe potuto guadagnare cinque o dieci volte i soldi che ha guadagnato con questa strategia, o forse anche di più. La questione è semplice, una volta integrate una serie di attività nel gameplay

che possono davvero far presa sui giocatori, settimane di gioco possono diventare mesi e perfino anni, ed ecco perché questo genere di giochi necessita assolutamente un grado di sviluppo molto più avanzato al lancio.

Qualcosa di similare è accaduto con Pokémon GO, il gioco sta diventando sempre migliore, molte features sono state già implementate e moltissime altre arriveranno, Pokémon GO vivrà una vita lunga, ne siamo certi. Coloro che ancora insistono nel girare a caccia dei piccoli mostriciattoli beneficeranno di tutti i graduali miglioramenti che arriveranno mentre i giocatori che torneranno nel mondo di Nintendo e Niantic lo riscopriranno migliorato e con un’esperienza che crea dipendenza. Si è già parlato dell’introduzione del ‘Buddy system’ e auspicabilmente i giocatori riavranno il presto il sistema di tracking per i Pokémon selvatici e magari, un giorno o l’altro, saranno introdotte le battaglie multiplayer o chissà cos’altro.

Sicuramente le cose non andranno male per Niantic ma siamo sicuri che la smania da Pokémon delle prime settimane non arriverà di nuovo e possiamo solo immaginare cosa sarebbe successo se al day one avessero rilasciato una versione stabile e con tutte le features che ci sono oggi o che arriveranno a breve. In questo caso avremmo visto tutti questi players mollare il gioco? Il gioco avrebbe guadagnato di più? Sicuramente è impossibile da dire ma le statistiche dicono che mediamente, i giocatori mobile, giocano per due settimane, i più fanatici per un mese o poco più, ma possono essere convinti a giocare più a lungo ed eventualmente a spendere soldi per il gioco. È vero, Pokémon GO, ha avuto più utenti per più tempo di ogni altra app, ma la regola, seppur consentendo tempi più lunghi, è valsa anche per l’app di Niantic.

Buona parte dei giochi per smartphone, ahinoi, sono davvero pessimi, e la motivazione principale che porta gli sviluppatori spesso a rilasciarli incompleti e in fase ancora embrionale è il migliorarli in base ai feedback degli utenti. Giochi come Pokémon GO non fanno parte di questa categoria, aveva le stimmate del predestinato, anche se nessuno avrebbe potuto immaginare quanto predestinato fosse davvero, ha alle spalle un programma preciso di implementazioni a prescindere dai feedback (che pure ovviamente vengono tenuti in conto), che certamente consentiranno al gioco di sopravvivere ancora molto a lungo, nonostante tutto.

Condividi
Pubblicato da
Redazione