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Siri, un bug dell’assistente vocale mette a rischio la privacy

Siri, l’assistente vocale utilizzato su molti prodotti Apple, ha un grosso bug che mette a repentaglio la sicurezza e la privacy di tutti gli utenti.

L’assistente vocale di iPhone o iPad è probabilmente una delle killer feature di questi dispositivi. A dispetto del passato, l’ultimo modello di smartphone del gigante di Cupertino consente anche di poterlo utilizzare con il semplice richiamo vocale anche quando il device non è attaccato al caricabatterie da parete.

“Ehy Siri!”, è sufficiente pronunciare questa frase per far sì che il device attivi l’assistente vocale pronto a fornirci la quasi totalità delle informazioni di cui abbiamo bisogno. Quando Siri non conosce una risposta, non si tira indietro ma risponde più o meno sarcasticamente. Un prodotto davvero ben riuscito se non fosse per un problema che potrebbe seriamente mettere a rischio la privacy degli utenti.

Siri funziona anche quando lo smartphone è bloccato

L’assistente vocale dei device Apple, può essere attivato vocalmente anche quando il terminale è bloccato. Ad allertare sulla problematica è l’azienda italiana esperta in sicurezza informatica Trend Micro.

Questa falla di sicurezza invaliderebbe le barriere di PIN ed impronte digitali e consentirebbe a qualsiasi malintenzionato di poter avere accesso ad una serie di informazioni personali del legittimo proprietario del terminale. Contatti, calendari, messaggi. Tramite Siri è possibile accedere ad una quantità rilevante di dati privati anche senza sbloccare il terminale. Sollecitata da Trend Micro, Apple ha consigliato agli utenti di disabilitare dalle impostazioni la possibilità di utilizzare Siri quando l’iPhone o l’iPad sono bloccati.

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Pubblicato da
Carla Stea
Tags: siri