Vodafone e Wind: come bloccare e richiedere rimborso pagamenti

Ormai, oggi, per poter guadagnare online, molti siti inseriscono all’interno del proprio dominio, dei banner pubblicitari. Ma tranquilli non lo fanno per rubarvi soldi, ma lo fanno per sostenere delle spese che stanno dietro alla gestione di un sito.

Forse a molti utenti è capitato di cliccare, senza volerlo fare, su dei banner pubblicitari, mentre navigava con il traffico mobile. Dopo alcuni minuti, avranno ricevuto anche qualche addebito pari a 2 o 3 euro. Ora nel caso in cui uno è cliente di Vodafone o Wind, sarà possibile richiedere un rimborso, di tutti i soldi che sono stati prelevati e inoltre bloccare questo servizio.

Vodafone

Per quanto riguarda Vodafone, tutti i servizi che sono stati attivati e sono attivi sulla propria Sim, possono essere disattivati tramite l’applicazione My Vodafone, collegandosi al proprio profilo della Sim. Mentre per quanto riguarda ora il rimborso de soldi erogati da questi servizi, la stessa compagnia Vodafone, afferma che solamente i veri addebiti scaturiti dai banner pubblicitari verranno riaccreditati sul proprio credito. Mentre il costo di alcuni messaggi come quelli che vengono inviati dalla banca o anche da servizi di e-commerce, non verranno riaccreditati. Per poter  richiedere questo rimborso è necessario contattare un operatore subito dopo che i servizi sono stati attivati.

Wind

Mentre per tutti i clienti Wind, per poter disattivare completamente tutti i servizi attivi sulla propria sim, è possibile contattare il servizio clienti oppure recarsi presso uno store ufficiale di Wind. Inoltre è possibile richiedere assistenza anche tramite l’applicazione Veon sviluppata dalla stessa compagnia. Inoltre vi è anche la possibilità di far in modo tale che non vengano mai più attivati questi servizi a pagamento, però questo porta all’impossibilità, in futuro, di effettuare chiamate verso i cosiddetti numeri verdi. Per quanto riguarda il rimborso dei costi sostenuti, la compagnia telefonica non ha rilasciato ancora nessuna informazione, pertanto nessuno ancora potrà richiedere il rimborso dei soldi che li sono stati sottratti durante l’attivazione del servizio.