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Xiaomi rinnova uno dei suoi accessori domestici più economici e lo fa con un aggiornamento che, per una volta, non si limita a qualche ritocco. Il nuovo termoigrometro Mijia 3 Pro continua a rilevare temperatura e umidità come i modelli precedenti, ma adesso è in grado di misurare anche la CO2, cioè la concentrazione di anidride carbonica presente nell’aria. Si tratta di un parametro che finora mancava in tutta la famiglia di questi piccoli sensori. Il nome ufficiale scelto per il mercato cinese è Mijia Smart Temperature and Humidity Meter 3 Pro e per il momento il dispositivo è in vendita soltanto in Cina.
L’arrivo della versione 3 Pro segna quindi un passo avanti per una linea di prodotti nata con uno scopo molto preciso. Questi apparecchi sono pensati per chi vuole tenere sotto controllo l’ambiente in cui vive senza spendere cifre importanti e senza complicarsi la vita con strumenti professionali. Ora però il quadro delle informazioni disponibili si allarga in modo piuttosto significativo.
Perché affidarsi a un sensore e non alle sensazioni

Credits: TecnoAndroid
Quando si parla di comfort domestico e di consumi, la tentazione di regolarsi “a sensazione” è forte. Il problema è che le sensazioni ingannano facilmente. La temperatura è uno di quei valori che risultano davvero difficili da stimare con precisione, perché il modo in cui viene percepita dipende moltissimo dall’umidità della stanza. Due ambienti con gli stessi gradi possono sembrare molto diversi tra loro proprio a causa di questo fattore, e chi si basa solo sull’impressione del momento rischia di prendere decisioni poco efficaci.
Ecco perché un termometro capace di indicare anche il livello di umidità diventa uno strumento utile nella gestione quotidiana della casa. Avere entrambi i valori raccolti in un unico display permette di leggere la situazione in modo oggettivo, con un colpo d’occhio, senza dover incrociare dati provenienti da dispositivi diversi. Era esattamente questo il compito svolto da vari prodotti Xiaomi già presenti sul mercato, alcuni dei quali venduti anche in Europa.
Proprio per questo motivo la linea dei termoigrometri Mijia si è ritagliata nel tempo uno spazio tra gli accessori più diffusi del marchio. Sono oggetti semplici, che non richiedono particolari competenze e che si limitano a fare una cosa sola, ma la fanno con costanza.
La novità della misurazione dell’anidride carbonica
Con il Mijia 3 Pro il discorso cambia, perché alla coppia classica di valori si aggiunge la rilevazione dei livelli di concentrazione dell’anidride carbonica. È un dato molto importante, anche se spesso trascurato da chi non ha mai avuto modo di monitorarlo. Conoscere la quantità di CO2 presente in una stanza aiuta a capire, per esempio, quando è arrivato il momento di arieggiare per qualche minuto e rendere l’aria più respirabile.
In pratica il sensore offre un’indicazione concreta su qualcosa che non si vede e che difficilmente si riesce a percepire finché la situazione non diventa evidente. Invece di aprire le finestre a caso, o di dimenticarsene del tutto, si può fare affidamento su un numero preciso mostrato sul display insieme alla temperatura e all’umidità. Tre informazioni in un solo dispositivo, quindi, che trasformano un accessorio economico in un piccolo strumento di controllo della qualità dell’aria domestica.
Per ora chi è interessato dovrà guardare al mercato orientale, dato che il termoigrometro Mijia 3 Pro è commercializzato esclusivamente in Cina con la denominazione Mijia Smart Temperature and Humidity Meter 3 Pro.
Fonte: TecnoAndroid


