La spinta di XPeng verso l’Europa diventa sempre più concreta, e l’ultima mossa arriva da Graz, in Austria. Il costruttore cinese di auto elettriche ha messo nero su bianco l’intenzione di far partire un quarto modello dallo stabilimento Magna Steyr entro la fine del 2026. Una scelta che racconta bene la direzione presa dal marchio: avvicinarsi ai clienti europei, alleggerire la dipendenza dalle importazioni e smussare gli effetti delle tensioni commerciali tra Bruxelles e Pechino.
La storia tra XPeng e Magna Steyr parte ufficialmente nel 2025, quando nello storico impianto austriaco hanno cominciato a uscire dalla catena di montaggio i SUV elettrici G6 e G9. Poco dopo è toccato alla berlina P7+, diventata il terzo veicolo assemblato a Graz. Ora la collaborazione fa un altro passo avanti con questo quarto modello, di cui però non si conosce ancora il nome. Il CEO He Xiaopeng ha spiegato che spingere sulla produzione locale è un punto fermo per la crescita del marchio nel continente. Non si tratta solo di sfornare più auto: l’idea è portare le fabbriche vicino ai mercati di sbocco, così da accorciare i tempi di consegna, semplificare la logistica e restare competitivi sui prezzi.
Qual è il quarto modello in arrivo a Graz
Sul nome dell’auto che si aggiungerà alla produzione austriaca regna ancora il riserbo, ma le ipotesi sul tavolo sono sostanzialmente due. Da un lato c’è la grande monovolume elettrica X9, già arrivata in alcuni mercati europei e disponibile da poco anche in Germania. Dall’altro lato si parla della famiglia Mona, la nuova gamma pensata per un pubblico più largo e indirizzata verso le elettriche più accessibili. Proprio quest’ultima potrebbe avere un peso importante nella scalata europea del marchio. Alcune voci vicine all’azienda raccontano di nuovi modelli destinati al Vecchio Continente già nel corso del 2026, una mossa che permetterebbe a XPeng di presidiare fasce di mercato più popolari rispetto a quelle coperte oggi da G6, G9 e P7+.
Magna Steyr diventa un polo per i marchi cinesi
Questo allargamento conferma anche come lo stabilimento di Graz si stia trasformando in uno dei principali centri europei per la produzione dei brand cinesi. Dopo anni in cui le commesse dei costruttori tradizionali si erano via via ridotte, Magna ha ritrovato vitalità proprio grazie all’arrivo dei marchi asiatici. Oltre ai veicoli XPeng, infatti, l’impianto sforna anche le auto del gruppo GAC, tra cui le elettriche Aion V e Aion UT. Una strada che consente ai costruttori cinesi di aggirare in parte i nodi legati ai dazi europei sulle elettriche importate dalla Cina e, allo stesso tempo, di costruirsi un’immagine da operatori industriali davvero radicati nel territorio.
Per XPeng, che nel 2025 ha visto crescere parecchio le consegne a livello globale e continua a mettere piede in nuovi mercati, la produzione locale rappresenta quindi un tassello centrale per il futuro. L’arrivo del quarto modello a Graz non è soltanto una notizia di carattere industriale: è il segno di una presenza europea sempre più solida e pronta a crescere ancora negli anni a venire.