Lo schermo posteriore che ha fatto discutere sul modello attuale potrebbe non solo restare, ma diventare qualcosa di molto più ambizioso sui prossimi top di gamma. Le voci che arrivano dalla Cina parlano chiaro: Xiaomi 18 Pro e Pro Max erediterebbero quel pannello secondario visto su Xiaomi 17 Pro e Pro Max, solo che stavolta l’azienda avrebbe in mente di spingersi ben oltre la semplice riproposizione dello stesso giocattolo tecnologico.
L’idea, almeno stando a quanto trapela, sarebbe quella di mettere l’intelligenza artificiale al servizio di quel display. Non più un elemento puramente estetico o buono giusto per notifiche e selfie con la fotocamera principale, ma qualcosa che lavora davvero. Il leaker Smart Pikachu ha rilanciato l’indiscrezione nelle ultime ore, aggiungendo un dettaglio che fa drizzare le antenne: si parlerebbe di funzioni AI collegate a una non meglio precisata esperienza desktop. Cosa significhi nel concreto, francamente, non è ancora del tutto chiaro. I segnali però erano già emersi all’inizio di aprile, e adesso sembrano trovare conferma.
L’intelligenza artificiale davanti, e pure dietro
Qui la faccenda si fa interessante. Perché il piano di Xiaomi, per quel poco che si riesce a ricostruire, punta a trasformare quel pannello in un vero e proprio hub sempre a portata di mano. Una superficie capace di offrire suggerimenti contestuali, accesso veloce alle funzioni più usate e informazioni personalizzate, il tutto senza dover per forza girare il telefono e accendere lo schermo principale. Insomma, l’AI smetterebbe di essere un di più relegato al fronte del dispositivo per diventare protagonista anche sul retro.
Le informazioni restano limitate, su questo non c’è da girarci intorno. Ma la direzione pare definita: meno decorazione, più sostanza. Un piccolo cervello secondario, se vogliamo metterla così, pronto a fornire risposte e scorciatoie quando servono. E la cosa non riguarderebbe soltanto i due modelli di punta della serie numerata.
Anche il pieghevole nel mirino
Già, perché il discorso si allargherebbe pure a Xiaomi 18 Fold, il prossimo pieghevole della casa cinese. Anche lì lo schermo posteriore potrebbe ricevere lo stesso trattamento, con le medesime capacità basate sull’AI. Avrebbe senso, del resto: su un dispositivo che si apre e si chiude di continuo, avere un pannello esterno intelligente e utile fa una bella differenza nell’uso quotidiano.
Resta il fatto che parliamo ancora di rumor, e quindi di informazioni da prendere con le pinze finché non arriveranno conferme ufficiali. Quello che emerge, comunque, è un’azienda che sembra credere parecchio in questa soluzione, tanto da volerla evolvere invece di accantonarla dopo una sola generazione. Il pannello posteriore, da semplice vezzo di design, starebbe insomma diventando un pezzo centrale della strategia legata all’intelligenza artificiale sui prossimi smartphone Xiaomi.