Il ripristino cloud è la novità più concreta arrivata con l’ultima tornata di build che Microsoft ha distribuito agli iscritti al programma Insider. Ieri sera sono state rilasciate quattro nuove versioni di Windows 11 e quella che cattura di più l’attenzione porta il numero 26300.8772, disponibile nel canale Experimental all’interno del ramo 26H2. Il motivo è semplice: consente di rimettere in piedi il sistema operativo attingendo direttamente dal cloud, senza passaggi macchinosi.
Come funziona Cloud rebuild in Windows 11 26H2
La funzione porta un nome piuttosto esplicito, Cloud rebuild. La differenza rispetto al classico ripristino delle impostazioni di fabbrica sta tutta nel modo in cui viene ricostruito il sistema. Qui non si fa affidamento sullo stato corrente della macchina: viene invece eseguita una installazione pulita scaricando l’immagine di Windows 11 e i driver del dispositivo direttamente da Windows Update. Tradotto in parole povere, addio alla necessità di caricare i driver tramite chiavetta USB.
Il meccanismo entra in gioco in due modi. Dopo diversi avvii andati a vuoto, compare in automatico il Windows Recovery Environment, ossia il WinRE. Ma si può richiamare anche manualmente passando da Impostazioni, poi Sistema, quindi Ripristino e infine Avvio avanzato. A quel punto l’opzione Cloud rebuild si trova nella pagina dedicata alla Risoluzione dei problemi. Serve ovviamente una connessione a Internet attiva. Una volta scelte versione e lingua parte la procedura, che cancella tutti i dati presenti, e al termine si avvia la consueta configurazione iniziale.
C’è poi una seconda aggiunta nella stessa build, meno vistosa ma comoda. Riguarda il flyout del controllo account, dove ora un badge segnala se l’utente ha attivo un abbonamento a servizi come Microsoft 365 o Xbox Game Pass. Chi non ha nulla di attivo vede comparire il badge Free. Nello stesso spazio si può anche controllare quanto spazio è occupato su OneDrive.
Quando arriva 26H2 e la barra delle applicazioni personalizzabile
L’uscita di Windows 11 26H2 è attesa per l’autunno. Un dettaglio interessante riguarda il modo in cui verrà distribuito: condivide lo stesso codice base di 25H2 e 24H2, quindi per accendere le nuove funzionalità basterà un pacchetto minuscolo, appena 174 KB. Discorso diverso per chi si trova ancora su 23H2, perché in quel caso servirà l’installazione completa del sistema operativo.
Sul fronte dell’interfaccia c’è movimento anche altrove. Gli Insider che utilizzano dispositivi con processori Qualcomm Snapdragon X2 o NVIDIA RTX Spark possono installare la build 28120.2387, appartenente al ramo 26H1. La novità che vi troveranno riguarda la barra delle applicazioni: finalmente diventa spostabile a destra, a sinistra oppure in alto, con in più la possibilità di ridurne l’altezza. Una richiesta che gli utenti avanzano da tempo e che qui inizia a prendere forma, almeno per una fetta ristretta di hardware.