L’agente AI per WhatsApp Business di Meta esce dalla fase sperimentale e arriva ovunque, pronto a cambiare il modo in cui milioni di piccole attività gestiscono le chat con i clienti. Dopo due anni di test concentrati su India e Messico, l’azienda ha deciso che era il momento di rendere disponibile questo strumento a livello globale, sia su WhatsApp Business sia nei messaggi diretti di Instagram. L’idea di fondo è semplice: dare a chi vende, prenota o assiste clienti un assistente automatico che non dorme mai.
Tantissime realtà piccole usano WhatsApp ogni giorno per parlare con la clientela, raccogliere ordini, rispondere ai soliti dubbi. Ed è proprio qui che entra in gioco l’agente AI, capace di rispondere ai messaggi, consigliare prodotti, fissare appuntamenti, valutare i potenziali clienti e, quando la situazione si fa complicata, passare la palla a una persona vera.
Cosa sa fare davvero l’agente AI
Il funzionamento è pensato per coprire il supporto clienti 24 ore su 24, direttamente dentro la chat. Immaginiamo qualcuno che scrive a un negozio alle 23:00 per sapere se un articolo è disponibile: l’agente risponde, mostra il prodotto e arriva persino a prenotare un appuntamento. Quando la domanda è troppo articolata, invece, gira tutto a un operatore in carne e ossa.
C’è poi un’altra funzione in fase di prova, una specie di briefing quotidiano. In pratica l’agente riassume le conversazioni notturne e tira fuori qualche dato utile: le domande che tornano più spesso, i prodotti più richiesti. Questo test sta girando su account selezionati di WhatsApp Business, Instagram Pro, Messenger e Meta Business Suite.
Meta non si ferma qui. Sta lavorando per aggiungere ricerche di mercato, analisi delle caratteristiche dei prodotti, gestione degli appuntamenti e raccolta di informazioni sui concorrenti. L’agente potrà anche far apparire un’attività quando qualcuno cerca un’azienda o condivide contatti in una conversazione. Per le imprese più strutturate, poi, è in costruzione una piattaforma per creare agenti personalizzati collegati a sistemi come Shopify, Zendesk e Shopee.
Come Meta intende guadagnarci
Sul fronte economico, l’agente verrà incluso in alcuni livelli dell’abbonamento WhatsApp Business Premium. Le aziende più grandi, invece, pagheranno in base ai token consumati, lo stesso meccanismo già usato per le API basate sull’intelligenza artificiale.
Si tratta di un passaggio importante per WhatsApp, che finora aveva incassato dalle aziende soprattutto tramite la messaggistica a pagamento e le pubblicità click-to-WhatsApp. L’agente AI rappresenta un nuovo canale di ricavi e, al tempo stesso, un modo per rendere la piattaforma quasi imprescindibile per chi la usa per lavoro. Pensiamo al ristorante che riceve 50 messaggi al giorno tra orari e prenotazioni, al negozio che ogni sera risponde alle stesse domande sui prodotti, al freelance che si lascia sfuggire clienti perché non risponde in tempo. Per loro un assistente automatico che gestisce le risposte di base può davvero fare la differenza.