Trasformare un vecchio iPhone in una dashcam è più facile di quanto si pensi, e la cosa migliore è che non costa nulla. Quel telefono abbandonato in un cassetto, magari sostituito da un modello più recente, può tornare a fare il suo dovere come videocamera da auto. Bastano le app giuste e in pochi minuti registra ogni viaggio, salva i filmati che contano e tiene traccia di velocità e posizione tramite GPS.
Negli ultimi tempi le dashcam si stanno diffondendo parecchio anche da noi, soprattutto per una questione di sicurezza e di tutela in caso di incidente. Solo che, invece di sganciare soldi per un dispositivo dedicato, in molti hanno trovato una scorciatoia intelligente: dare nuova vita a uno smartphone Android o a un iPhone ormai in pensione.
Perché uno smartphone funziona benissimo al posto della dashcam
Il punto è semplice. Gli smartphone di oggi hanno già dentro tutto il necessario: una fotocamera decente, il GPS integrato, i sensori di movimento e abbastanza spazio per archiviare i video. Non manca davvero niente.
Con le applicazioni pensate apposta, il telefono registra in loop continuo proprio come fanno i modelli professionali, cancellando in automatico i filmati più vecchi quando la memoria comincia a riempirsi. Alcune app vanno oltre e aggiungono ai video informazioni come la velocità, le coordinate GPS e l’orario preciso della registrazione. Il vantaggio salta all’occhio: zero spese e una seconda vita per un apparecchio che altrimenti raccoglierebbe polvere.
Su iPhone la scelta migliore è Smart Dash Cam
Chi gira con un dispositivo Apple ha a disposizione un’app parecchio interessante, Smart Dash Cam. Trasforma un vecchio iPhone in una dashcam vera e propria, con registrazione automatica e una gestione furba dello spazio di archiviazione.
Tra le funzioni che piacciono di più ci sono il rilevamento degli urti, il blocco automatico dei video importanti e la possibilità di spegnere lo schermo mentre si guida, così da consumare meno batteria. La versione gratuita offre già tutto quello che serve per l’uso di tutti i giorni, compresa l’esportazione dei filmati su cloud oppure via email.
Per Android ci sono Drive Recorder e Droid Dashcam
Sul fronte Android le due app più usate sono Drive Recorder e Droid Dashcam. La prima gioca tutto sulla semplicità: parte da sola appena il telefono riceve alimentazione dall’auto e registra in background senza che ci sia bisogno di toccare nulla. Perfetta per chi vuole qualcosa di immediato e affidabile, senza tante complicazioni.
Droid Dashcam invece spinge sulle opzioni avanzate. Su certi modelli supporta perfino la doppia registrazione, riprendendo allo stesso tempo la strada e l’abitacolo. È la soluzione che fa gola agli utenti più smaliziati, anche se sui dispositivi meno recenti tende a prosciugare la batteria un po’ più in fretta.
Riutilizzare un telefono in questo modo non è solo una mossa che fa risparmiare, ma anche una scelta più sostenibile. Invece di comprare hardware nuovo si sfrutta quello che già si possiede e che funziona ancora benissimo. Certo, le dashcam dedicate restano più compatte e pensate su misura per l’auto, ma per tanti automobilisti uno smartphone basta e avanza per viaggiare più tranquilli. Serve giusto un supporto da cruscotto, un caricatore da auto e qualche minuto per la configurazione. E quel vecchio telefono dimenticato torna improvvisamente utilissimo.