GR GT non è ancora arrivata nei garage dei primi clienti, eppure c’è già chi ha iniziato a immaginarla diversa, più cattiva, più estrema. Il riferimento è alla supercar che Toyota ha scelto come vetrina assoluta delle sue ambizioni sportive, e che qualcuno online ha deciso di reinterpretare prima ancora che tocchi l’asfalto. A mettere mano al progetto, almeno in versione digitale, è stato il designer indipendente Khyzyl Saleem, uno di quelli che davanti a un’auto già spinta si chiede sempre quanto si possa osare di più.
Cosa è cambiato nel rendering firmato Saleem
La GR GT rappresenta il punto più alto raggiunto da Toyota in ambito prestazionale, l’erede spirituale della mitica Lexus LFA. Eppure, nonostante il muso lunghissimo e le proporzioni basse da macchina GT3, c’è chi la voleva ancora più vicina alle esotiche con cui si trova a competere. Saleem ha definito il suo primo lavoro “just a lil chonk”, una piccola aggiunta di volume, ma la descrizione è quasi una presa in giro rispetto a quello che ha effettivamente fatto.
Il body kit personalizzato porta la drammaticità visiva da tutt’altra parte, dalle parti di una Lamborghini. Il cuore del lavoro stilistico sono i larghi parafanghi allargati, fusi con la carrozzeria di serie in modo da sembrare quasi originali. A questi si abbina uno splitter in fibra di carbonio più aggressivo, mentre lungo le fiancate compaiono prese d’aria laterali e pinne extra sui minigonna. Il cambiamento più evidente, però, sta agli angoli della vettura, con un set di cerchi BBS E88 a canale profondo che riempiono i passaruota. Tutta la macchina è poi stata abbassata, più vicina all’asfalto.
Il posteriore sembra invece rimasto lo stesso, e non è una sorpresa: la versione di serie arriva già con un grosso spoiler a coda d’anatra, un diffusore aggressivo e quattro terminali di scarico. Come tocco finale, l’artista digitale ha scelto una nuova combinazione cromatica, con un viola per il corpo principale e il tetto in nero.
Quanto vale davvero sotto al cofano
Saleem non ha parlato di modifiche meccaniche, ma il sistema ibrido della supercar giapponese è già abbastanza generoso da reggere senza problemi un assetto così sportivo. Sotto la carrozzeria lavora un V8 biturbo da 4.0 litri a carter secco, capace di erogare almeno 641 cavalli, ai quali si aggiunge la spinta di un motore elettrico. Toyota non ha ancora reso pubblico il dato di potenza combinata, anche se ha confermato una velocità massima superiore ai 320 km/h.
Le consegne del primo modello a sé stante firmato Gazoo Racing dovrebbero partire nel 2027. Se i futuri proprietari decideranno poi di montare davvero kit aftermarket come quello immaginato da Saleem è un altro discorso. Di certo la GR GT ha tutte le carte in regola per attirare l’attenzione dei preparatori, il tipo di auto attorno a cui i tuner tendono sempre a girare.