Il piacere di guida non è più qualcosa riservato alle sportive di razza. Toyota e Lexus stanno lavorando con un obiettivo preciso: rendere ogni singolo modello della gamma più coinvolgente, più vivo tra le mani di chi guida. E lo stanno facendo attingendo a piene mani dall’esperienza accumulata nelle competizioni e, soprattutto, dal lavoro del reparto Gazoo Racing. Non è una trovata di marketing, ma una strategia industriale vera, che sta già cambiando il modo in cui vengono sviluppate le auto del gruppo giapponese, dalle compatte ai SUV premium.
Il cuore di tutto è proprio Gazoo Racing, conosciuto anche con la sigla GR. Negli anni questo reparto è diventato molto più di un semplice marchio sportivo appiccicato su qualche versione speciale. L’approccio, confermato dai responsabili del programma, è piuttosto radicale: le vetture vengono portate al limite in pista per scovare ogni punto debole, e poi quei componenti vengono migliorati anche per l’uso su strada. Un metodo che arriva dritto dal motorsport e che, secondo Toyota, permette di costruire auto più solide e soprattutto più emozionanti nella guida di tutti i giorni. Non parliamo soltanto di modelli estremi come GR Yaris o GR Corolla. La filosofia è destinata a permeare l’intera gamma del gruppo, Lexus compresa. Il concetto di fondo è tanto semplice quanto efficace: se un’auto nasce per essere veloce e precisa in pista, anche nel traffico del lunedì mattina trasmetterà un feeling migliore, più reattività e più controllo.
Lexus e la “Driving Signature”: quando il lusso incontra l’emozione
Se Toyota lavora sul versante più sportivo e accessibile, Lexus interpreta il divertimento di guida in chiave più raffinata. La casa premium giapponese ha messo a punto quella che chiama “Lexus Driving Signature”, una filosofia progettuale pensata per garantire coerenza, fluidità e piacere al volante su ogni modello della gamma. Un esempio concreto arriva dai concept più recenti, come il Lexus ROV a idrogeno, studiato per offrire un’esperienza off road coinvolgente e dinamica senza rinunciare a comfort e sostenibilità. E la contaminazione con Gazoo Racing sta già dando frutti tangibili: basta guardare la Lexus LBX Morizo RR, un crossover premium con motore da oltre 300 CV e assetti sportivi che derivano direttamente dalle hot hatch Toyota. Un incrocio che, fino a pochi anni fa, sarebbe sembrato improbabile.
Un cambiamento che tocca tutta la gamma, non solo le sportive
Il punto davvero interessante della strategia di Toyota e Lexus è la sua natura trasversale. Qui non si parla soltanto di sportive o edizioni speciali da collezione, ma di un cambiamento strutturale nel modo di progettare le auto. L’obiettivo dichiarato dai dirigenti del gruppo è applicare le conoscenze di Gazoo Racing alle future generazioni di tutti i modelli, intervenendo su telaio, risposta dello sterzo e comportamento dinamico complessivo. Questo significa che il cosiddetto “DNA del divertimento” non resterà confinato alle versioni GR, ma entrerà progressivamente anche nei prodotti pensati per il grande pubblico. SUV, berline, compatte: nessun segmento è escluso.