La serie Tomb Raider su Prime Video con Sophie Turner nei panni di Lara Croft sta già generando un’ondata di curiosità, e non è difficile capire perché. Le indiscrezioni trapelate dal set lasciano intendere qualcosa di piuttosto ambizioso: una rilettura del personaggio che punta a trasformare l’archeologa più famosa dei videogiochi in un’icona action a tutti gli effetti, con un approccio visivo e narrativo che sembra voler alzare parecchio l’asticella rispetto a quanto visto finora.
Sophie Turner, conosciuta soprattutto per il ruolo di Sansa Stark in Game of Thrones, si ritrova davanti a una sfida enorme. Lara Croft non è un personaggio qualsiasi: è un simbolo culturale che attraversa generazioni, dai primi videogiochi degli anni Novanta fino ai reboot cinematografici con Angelina Jolie e Alicia Vikander. Portarla sullo schermo in formato serializzato significa avere il tempo di costruire profondità, certo, ma anche il rischio di deludere una fanbase gigantesca e molto esigente.
Cosa sappiamo delle riprese del nuovo Tomb Rider?
Dalle informazioni che circolano, la produzione sembra puntare su un registro decisamente più fisico e crudo rispetto alle trasposizioni precedenti. La serie Tomb Raider non si limiterebbe a raccontare avventure esotiche tra templi e trappole mortali, ma darebbe spazio anche al lato più vulnerabile e determinato di Lara Croft, quello che chi ha giocato ai reboot del 2013 conosce bene. Un personaggio che si guadagna ogni vittoria con fatica, sangue e una buona dose di ingegno.
Il fatto che Prime Video abbia scelto di investire su questo progetto dice molto sulla direzione che la piattaforma vuole prendere. Dopo il successo di produzioni come Reacher e The Boys, puntare su un franchise così riconoscibile è una mossa che ha senso sia dal punto di vista commerciale che creativo. E Sophie Turner, con la sua esperienza in produzioni ad alto budget e la capacità di reggere ruoli fisicamente impegnativi, sembra una scelta tutt’altro che casuale.
Una Lara Croft più action che mai
L’elemento che sta facendo discutere di più è proprio la componente action. Stando a quanto trapelato, le sequenze d’azione della serie sarebbero state pensate per competere con le migliori produzioni del genere, con coreografie elaborate e un uso massiccio di stunt pratici. Niente effetti digitali piazzati a caso, insomma, ma un lavoro che punta sull’impatto fisico reale delle scene. Lara Croft in versione Sophie Turner potrebbe quindi rappresentare qualcosa di nuovo per il franchise: non più soltanto l’avventuriera elegante e un po’ distaccata dei primi giochi, e nemmeno la sopravvissuta traumatizzata dei reboot, ma una figura che tiene insieme entrambe le anime. Una protagonista capace di muoversi tra azione esplosiva e momenti di introspezione senza perdere credibilità.
La data di uscita ufficiale della serie Tomb Raider su Prime Video non è stata ancora annunciata, ma le riprese risultano essere in una fase avanzata, il che lascia pensare che non manchi poi tantissimo prima di vedere qualcosa di concreto, quantomeno un primo teaser o un annuncio ufficiale da parte di Amazon.