Chi possiede una Smart TV Samsung in questi giorni potrebbe essersi trovato davanti a una sorpresa poco piacevole: un popup che spunta dal nulla e, su certi canali, manda in tilt il televisore. Niente immagine, niente possibilità di proseguire, solo una finestrella che blocca tutto. Dietro questo problema c’è una storia tecnica che merita di essere raccontata con calma, perché il fastidio del momento è la parte meno grave della vicenda.
A scatenare il tutto è l’applicazione HbbTV riconducibile al gruppo Mediapason. Per chi non mastica la materia, l’HbbTV è quella tecnologia che permette di avere contenuti interattivi direttamente sul canale televisivo, una specie di ponte tra la classica trasmissione e i servizi online. Funziona in modo silenzioso, nella maggior parte dei casi senza che lo spettatore se ne accorga nemmeno. Il guaio è che questa applicazione, per girare, richiama una vecchia libreria software. E qui inizia il problema vero.
Perché la libreria è il nodo della questione
Quella libreria, infatti, non è esattamente pulita. Negli ultimi anni è stata sfruttata per truffe e raggiri di vario tipo, finendo per essere associata ad attività tutt’altro che limpide. Da qualche giorno chi gestisce quel dominio ha deciso di mostrare un popup a chiunque provi a collegarsi. Il risultato pratico lo conoscono ormai parecchi utenti: i televisori Samsung, quando si sintonizzano su determinati canali, vanno in blocco e non c’è verso di proseguire la normale visione.
La beffa è che il popup in sé non sarebbe nemmeno dannoso nell’immediato. È più un sintomo che la malattia vera. Il fatto che un’applicazione legata a un broadcaster italiano si appoggi a una libreria con quel passato dovrebbe far alzare più di un sopracciglio. Significa, in soldoni, che un pezzo di codice di dubbia provenienza viaggia dentro i nostri salotti, caricato automaticamente ogni volta che ci si sintonizza su quei canali.
Come rimettere a posto il televisore
La buona notizia è che una soluzione esiste e non richiede competenze da ingegnere. Si può intervenire direttamente dalle impostazioni della Smart TV, andando a disattivare la funzione HbbTV oppure limitando i dati interattivi che il televisore scambia con i canali. Disabilitando questa opzione, il popup smette di comparire e il dispositivo torna a comportarsi normalmente, anche se ovviamente si rinuncia ai servizi interattivi su quelle frequenze.
Resta però il discorso più ampio, quello che davvero preoccupa. Un conto è disattivare una funzione per togliersi un fastidio momentaneo, un altro è capire come sia possibile che un’app HbbTV ufficiale finisca per richiamare codice riconducibile a operazioni fraudolente. È un campanello d’allarme su quanto poco controllo, a volte, esista su ciò che gira dentro i nostri televisori connessi. Dispositivi che ormai trattiamo come elettrodomestici qualsiasi, ma che di fatto sono computer a tutti gli effetti, collegati alla rete e potenzialmente esposti.
Per ora chi possiede un televisore Samsung colpito dal problema può cavarsela con la disattivazione manuale dell’HbbTV. La speranza è che chi gestisce quelle applicazioni intervenga alla radice, ripulendo il codice e tagliando ogni legame con librerie compromesse, così da evitare che situazioni del genere si ripresentino sui canali del digitale terrestre.