Saros è il prossimo titolo d’azione di Housemarque e arriva il 30 aprile 2026 con una serie di ottimizzazioni pensate per tirare fuori il massimo sia da PS5 che da PS5 Pro. Il team di sviluppo, che dal 1995 ha fatto della spinta ai limiti dell’hardware la propria missione, stavolta ha lavorato su più fronti: qualità dell’immagine, audio, feedback del controller e tempi di caricamento. Vediamo tutto nel dettaglio.
Partiamo dalla parte visiva, che è probabilmente quella più interessante per chi possiede la console di fascia alta. Il team di rendering ha aggiornato il supporto PSSR su Saros alla nuova versione dell’upscaler rilasciata a marzo. Tradotto in parole semplici: le immagini risultano ancora più nitide mentre si esplora il pianeta di Carcosa, al punto da essere quasi indistinguibili dal 4K nativo. Ma non finisce qui. Su PS5 Pro è stata aumentata anche la risoluzione di rendering di base, cioè quella prima dell’upscaling. Questo significa che a 60 fps l’immagine sarà sensibilmente più definita rispetto alla versione standard.
Seppo Halonen, direttore tecnico di Housemarque, ha spiegato che viene utilizzata la risoluzione dinamica per mantenere il framerate stabile anche durante i combattimenti più caotici, ma confrontando le singole scene PS5 Pro offre sempre un risultato visivamente superiore. Saros su PS5 gira già a 60 fps stabili e ha un aspetto notevole, però sulla Pro il livello è stato alzato ulteriormente con migliorie ai riflessi e alla qualità complessiva. Non si tratta solo di più pixel: anche i contenuti visualizzati sono stati ottimizzati di conseguenza. L’unico momento in cui il gioco passa a 30 fps è durante le scene cinematografiche chiave della trama, dove viene data priorità alla qualità di personaggi, illuminazione e post elaborazione, il tutto alla massima risoluzione disponibile, che su PS5 Pro è più alta.
Audio 3D, grilletti adattivi e feedback aptico: come Saros sfrutta il DualSense
Partendo dall’esperienza maturata con Returnal, il team ha evoluto l’audio 3D sfruttando il Tempest 3D AudioTech di PlayStation 5. Con le cuffie abilitate o una postazione audio 3D, sarà possibile percepire l’atmosfera del pianeta abbandonato di Carcosa, i nemici e la colonna sonora tutto attorno. Il team audio e musica di PlayStation Creative Arts ha curato il comparto sonoro del gioco.
Per quanto riguarda i grilletti adattivi del controller wireless DualSense, Saros introduce un utilizzo a doppio livello. Premendo fino in fondo il grilletto L2 si attiva l’arma a energia alimentata dall’eclissi, che permette di contrattaccare usando i proiettili raccolti con lo scudo Soltari. Premendo invece a metà lo stesso grilletto si attiva il fuoco alternativo delle armi primarie, con modalità che variano dai lanciagranate ai colpi pesanti più lenti, fino ai proiettili rimbalzanti. Il tutto amplifica il ritmo del combattimento in modo significativo.
Sul fronte del feedback aptico, Housemarque ha inserito un livello di dettaglio e sfumature pensato per far percepire ogni singolo elemento dell’azione, del worldbuilding e della storia. Per chi aveva apprezzato il lavoro fatto con Returnal, il team promette un’evoluzione ancora più marcata con aptiche definite “davvero speciali”.
Caricamenti istantanei, Digital Deluxe e accesso anticipato
Saros sfrutta al massimo l’SSD ad ultra velocità di PS5, garantendo ritorni rapidissimi in azione dopo ogni morte e transizioni veloci verso il Passaggio per potenziarsi. L’intensificazione dell’eclissi su Carcosa modifica gameplay, audio e grafica, creando un’esperienza diversa ogni volta.
Chi desidera la Digital Deluxe Edition potrà giocare a Saros 48 ore prima del lancio del 30 aprile 2026, ottenendo anche le tute celebrative di PlayStation Studios ispirate a Returnal, God of War e Ghost of Yotei. Effettuando il preordine di qualsiasi edizione prima del lancio, sarà possibile sbloccare la corazza “Mano della Spiaggia”. L’aggiornamento alla versione Digital Deluxe può essere acquistato separatamente anche da chi compra l’edizione fisica di Saros.