Samsung ha deciso di chiudere prima del previsto la sincronizzazione tra Samsung Gallery e OneDrive, e per milioni di possessori di dispositivi Galaxy questo significa dover ripensare il modo in cui salvano le proprie foto nel cloud. L’azienda sudcoreana ha cominciato a togliere il supporto al servizio Microsoft con diversi mesi di anticipo rispetto alla data di chiusura definitiva che era stata comunicata in precedenza.
Il cambiamento tocca chi negli ultimi anni si era affidato a OneDrive come soluzione integrata nei propri smartphone, dopo che Samsung aveva mollato Samsung Cloud per il backup delle immagini. Non è una mossa da poco, perché segna un nuovo passo nella strategia cloud del marchio e costringerà parecchie persone a guardarsi attorno per trovare un altro posto dove tenere al sicuro scatti e video.
Samsung anticipa la fine della sincronizzazione con OneDrive
Stando a quanto trapelato, Samsung avrebbe iniziato a mandare le notifiche agli utenti riguardo allo stop della funzione “Gallery Sync”, quella che permette di mandare in automatico foto e video dall’app Galleria Samsung verso OneDrive.
La funzionalità verrà spenta in modo graduale già nei prossimi mesi, quindi molto prima della data inizialmente fissata per la chiusura completa. Il risultato è che la sincronizzazione automatica direttamente dall’app non sarà più disponibile. L’accordo tra Samsung e Microsoft risale al 2020 ed era nato proprio come sostituto di Samsung Cloud. All’epoca sembrava la mossa giusta: offriva agli utenti Galaxy un ecosistema più legato a Windows e ai servizi Microsoft, con tutto che girava in modo fluido tra dispositivi diversi. Adesso, però, l’azienda pare voler ridurre il supporto diretto a questa integrazione.
Cosa cambia davvero per chi usa un Galaxy
Niente panico immediato, perché lo stop non vuol dire perdere subito i file già caricati. Le foto e i video finiti su OneDrive resteranno accessibili tramite l’app Microsoft o dal web, esattamente come prima.
Quello che sparisce è il ponte diretto tra Samsung Gallery e OneDrive. In pratica l’app Galleria non potrà più fare backup automatici né sincronizzazioni che vanno nei due sensi. Samsung starebbe invitando le persone a scaricare i propri contenuti oppure a passare ad altri metodi di salvataggio. Resta un punto aperto: non si sa ancora se arriverà un nuovo partner cloud o se ognuno sarà libero di scegliersi il servizio che preferisce. Tra le strade più probabili ci sono Google con Google Foto e la stessa app OneDrive usata però in modo separato dall’integrazione Samsung. Va detto che la mossa arriva mentre l’azienda sta rimettendo mano a parecchi pezzi software del suo ecosistema. Negli ultimi anni ha tagliato o semplificato diversi servizi proprietari, scegliendo collaborazioni esterne oppure puntando forte sulle funzioni di intelligenza artificiale integrate in One UI.
C’è anche un altro elemento da considerare: il peso sempre maggiore di Google nell’esperienza Android di oggi. Google Foto, tanto per dire, è ormai preinstallato e spinto con decisione sulla maggior parte degli smartphone Android, Galaxy compresi. Non è da escludere che Samsung stia preparando una revisione più ampia delle funzioni cloud in vista delle prossime versioni di One UI. Per Microsoft, invece, l’uscita di scena rappresenta una bella perdita sul piano strategico. La collaborazione con Samsung aveva dato a OneDrive una posizione privilegiata nel mercato Android premium, facendone una delle poche soluzioni cloud davvero integrate a livello di sistema. Senza Gallery Sync, il servizio rischia di perdere visibilità tra gli utenti Galaxy, soprattutto tra quelli meno propensi a installare e configurare a mano applicazioni alternative.
Al momento Samsung non ha ancora diffuso un calendario globale dettagliato per lo spegnimento completo della funzione, ma le notifiche inviate agli utenti raccontano che il processo è già partito in alcuni mercati.