La Rolls-Royce Spectre Series II arriva come un affinamento puntuale di una vettura che ha già scritto un pezzo di storia del marchio britannico, finito sotto il controllo di BMW dal 2003. Non un ribaltamento, piuttosto una serie di ritocchi pensati per portare a un livello superiore quella che resta la prima auto completamente elettrica della Casa. E già il modo in cui è stata sviluppata racconta molto della filosofia di Goodwood: la coupé originale fu svelata online il 18 ottobre 2022, poi presentata al pubblico al Salone di Shanghai a fine aprile 2023, dopo ben quattro anni di lavoro tra progettazione e sviluppo.
Il design, va detto, rimane volutamente fedele a se stesso. Le linee della Spectre richiamano da vicino la coupé Wraith, con la carrozzeria a due porte e le portiere ad apertura controvento che sono ormai una firma riconoscibile. Dentro, il cielo stellato con circa 5.000 LED continua a fare il suo effetto. La Series II non stravolge nulla all’esterno: aggiunge piuttosto dettagli mirati, come una nuova tinta blu etereo e cerchi forgiati da 23 pollici. Per chi cerca qualcosa di più aggressivo c’è la Spectre Black Badge, con elementi estetici in nero opaco e soluzioni stilistiche piuttosto ricercate.
Le novità che cambiano l’abitacolo
Il vero salto si nota salendo a bordo. La plancia è stata ridisegnata con uno schermo widescreen e una fascia luminosa composta da oltre 8.000 punti luce. Ma il bello arriva con i materiali, dove Rolls-Royce si diverte come pochi. Tra le novità c’è il tessuto Duality Twill, realizzato in rayon ricavato dal bambù: per ottenerlo servono 2,6 milioni di punti, 16 chilometri di filo e oltre 25 ore di lavorazione. Numeri che fanno capire dove si collochi questa vettura.
Chi vuole spingersi ancora oltre può scegliere la pelle Placed Perforation, pensata per creare motivi tagliati con precisione, quasi delle opere d’arte su misura. I tecnici hanno disegnato l’immagine di nuvole al chiaro di luna usando 78.138 perforazioni di tre dimensioni diverse su schienali e poggiatesta. C’è poi un’impiallacciatura in noce con scaglie di vetro in polvere, per un effetto scenografico difficile da descrivere a parole.
Non solo estetica, anche sostanza
Chi mette mano al portafogli per la prima elettrica della storia di Rolls-Royce vuole anche guidarla con gusto. Il sistema a doppio motore guadagna potenza, arrivando a 601 CV e 1.015 Nm di coppia nella versione standard. La Black Badge sale a 680 CV e 1.100 Nm. Il pacco batteria ora raggiunge una capacità di 112,4 kWh, e grazie alle nuove celle l’autonomia cresce in modo netto fino a 628 km nel ciclo WLTP. La ricarica in corrente continua da 195 kW permette di passare dal 10 all’80% in soli 28 minuti.
Gli interventi sul piano ingegneristico portano fino al 18% di autonomia in più, per un totale di 636 km WLTP, accompagnati da una coppia maggiore: 1.015 Nm che salgono a 1.100 in modalità Spirited. Ridotti anche i tempi di ricarica, fino al 14% in meno.
A spiegare il senso di questa evoluzione ci pensa Domagoj Dukec, Direttore del Design di Rolls-Royce Motor Cars: “Spectre è da sempre riconosciuta come una delle forme automobilistiche più eleganti dell’era moderna. I clienti citano spesso il suo design come uno dei motivi principali per cui la commissionano, e senza dubbio troverà posto nelle future collezioni di automobili straordinarie. Ampliando la gamma di materiali e tecniche artigianali introdotte per Spectre Serie II, rispondiamo direttamente al desiderio dei nostri clienti di approcciarsi a Spectre con un’ambizione creativa ancora maggiore, esplorandone le possibilità come tela su cui raccontare la propria storia”.

