Che Red Dead Redemption 2 sia un gioco dai ritmi rilassati, a tratti persino contemplativi, non è certo una novità per chi ha cavalcato attraverso le praterie del western open world di Rockstar Games. Ma c’è una bella differenza tra godersi il paesaggio al tramonto e ritrovarsi a fissare quello che sembra, a tutti gli effetti, una presentazione di diapositive. Eppure è esattamente quello che sta succedendo a un videogiocatore danese che ha deciso di affrontare l’avventura di Arthur Morgan con il suo PC datato, capace di tirare fuori appena 4 fps. E la cosa incredibile è che migliaia di persone lo stanno guardando farlo.
Quando 4 frame al secondo diventano uno spettacolo
La storia è tanto semplice quanto surreale. Questo giocatore danese ha iniziato a streamare le proprie sessioni di Red Dead Redemption 2 a un framerate che farebbe venire un colpo a qualsiasi appassionato di gaming su PC. Quattro fotogrammi al secondo. Non quaranta, non quattordici. Quattro. Per capire la portata della cosa, basta pensare che la soglia comunemente ritenuta accettabile per giocare si aggira attorno ai 30 fps, e molti giocatori considerano i 60 fps il minimo sindacale per un’esperienza fluida.
A 4 fps, ogni azione diventa un esercizio di pazienza estrema. Sparare, cavalcare, persino camminare per le strade di una cittadina polverosa del vecchio West si trasforma in qualcosa che somiglia più a sfogliare un album fotografico che a giocare un videogioco. Il risultato è un effetto involontariamente comico, quasi ipnotico, che ha catturato l’attenzione di migliaia di spettatori online. Perché, va detto, c’è qualcosa di magnetico nel vedere qualcuno che si ostina a portare avanti una partita in condizioni così estreme.
Un successo virale figlio della perseveranza
Il fatto che questa impresa sia diventata virale racconta parecchio su come funziona oggi l’intrattenimento legato al gaming. Non serve per forza avere la configurazione hardware più potente sul mercato o raggiungere prestazioni grafiche da capogiro. A volte basta un PC vecchio, un gioco enorme come Red Dead Redemption 2 e la determinazione di non mollare nonostante tutto remi contro.
Il giocatore danese non si è lasciato scoraggiare da un framerate che, onestamente, renderebbe l’esperienza quasi ingiocabile per la maggior parte delle persone. Ha continuato a esplorare il mondo creato da Rockstar Games, affrontando missioni e sparatorie con una calma che solo chi è abituato a quel tipo di lentezza forzata può davvero comprendere. E il pubblico ha risposto, trasformando le sue sessioni in un appuntamento fisso per migliaia di curiosi.
La cosa più assurda è che Red Dead Redemption 2, pur essendo un titolo pensato per essere goduto con ritmi narrativi più lenti rispetto a tanti altri giochi d’azione, non è stato ovviamente progettato per funzionare a 4 frame al secondo. Il gioco di Rockstar è un capolavoro visivo che chiede hardware performante per esprimere tutto il suo potenziale. Eppure, questo giocatore sta dimostrando che, volendo, si può affrontare l’avventura di Arthur Morgan anche così, trasformando ogni singolo fotogramma in una sorta di istantanea del selvaggio West.