Il governo polacco ha appena dato il via libera a un disegno di legge che vieterebbe agli studenti sotto i 16 anni di usare il telefono e lo smartwatch a scuola. Il provvedimento non è ancora legge: prima dovrà passare l’esame del parlamento e ottenere la firma del presidente Karol Nawrocki. Se tutto andasse in porto, però, l’impatto sarebbe netto. Niente dispositivi per l’intera giornata scolastica, comprese le pause e le attività che si svolgono dopo le lezioni.
Attenzione, non significa che i ragazzi non potranno portarli con sé. Il punto è un altro: le scuole dovranno predisporre un luogo apposito dove gli studenti lasceranno i propri apparecchi fino al momento di tornare a casa. Una sorta di deposito, insomma, per togliere di mezzo la tentazione durante l’orario delle lezioni. Il divieto dei telefoni a scuola non riguarderebbe invece insegnanti e personale scolastico, così come resterebbero esclusi gli studenti con malattie, disabilità o esigenze particolari. Chi deve tenere sotto controllo la glicemia, per fare un esempio concreto, potrà continuare a portare con sé i propri dispositivi elettronici. E in caso di emergenza, gli altri ragazzi potranno comunque chiedere e usare il telefono.
Le parole di Tusk e il confronto con gli altri Paesi
Se la legge dovesse passare definitivamente, entrerebbe in vigore con l’inizio del prossimo anno scolastico, fissato per il 1 settembre. Il primo ministro Donald Tusk non ha nascosto i limiti della misura. “Proponiamo un divieto sull’uso dei telefoni cellulari durante le lezioni e le pause nelle scuole primarie”, ha spiegato. “Non è una soluzione perfetta, non ci facciamo illusioni, ma dobbiamo affrontare questo grave problema, ovvero la dipendenza dal telefono e da internet”. Parole che dicono molto sul clima con cui il governo affronta la questione: nessuna pretesa di aver trovato la formula magica, solo la volontà di mettere un argine.
Con questo provvedimento la Polonia si metterebbe sulla scia di altri Paesi che hanno già imboccato la stessa strada. L’Italia ha introdotto una regola analoga nel 2024, poi estesa anche agli studenti delle scuole superiori l’anno successivo. A partire da marzo di quest’anno anche la Corea del Sud ha fatto rispettare il divieto dei telefoni durante l’orario scolastico. Nei Paesi Bassi, intanto, alcuni ricercatori hanno osservato che vietare i cellulari in classe ha migliorato sia la concentrazione degli studenti sia il clima sociale all’interno della scuola.
Non solo scuola: il nodo dei contenuti per adulti
Il pacchetto di misure approvato dal governo polacco non si ferma qui. C’è anche un secondo disegno di legge che impone ai siti con contenuti per adulti di adottare un sistema di verifica dell’età, così da tenere lontani i minori. Su questo fronte la Polonia arriva dopo altri. Il Regno Unito è stato il primo al mondo a richiedere la verifica dell’età per la pornografia online, già nel 2019, e da allora altre regioni e diversi Stati americani hanno introdotto lo stesso obbligo.