L’idea di una PlayStation 6 Lite ha iniziato a circolare negli ultimi tempi, alimentando un dibattito piuttosto acceso tra appassionati e addetti ai lavori. Un modello più economico, con componenti meno potenti rispetto alla versione standard e alla tanto discussa console portatile di Sony: sulla carta sembra un’offerta interessante. Peccato che, stando a chi conosce molto bene la tecnologia che sta dietro queste macchine, si tratti di un progetto che non vedrà mai la luce. E le ragioni, a ben guardare, hanno perfettamente senso.
A spegnere ogni entusiasmo è stato KeplerL2, un leaker particolarmente affidabile quando si parla del mondo AMD, vale a dire l’azienda la cui architettura è alla base delle console sia di Sony che di Microsoft. Secondo KeplerL2, PlayStation 6 Lite rappresenterebbe un vero incubo per gli sviluppatori. Il punto centrale della questione è molto più tecnico di quanto possa sembrare a prima vista, e merita di essere approfondito.
Perché PlayStation 6 Lite sarebbe impossibile da gestire
Il ragionamento più spontaneo è questo: se Sony lancerà comunque una PS6 portatile, allora gli sviluppatori dovranno già ottimizzare i giochi per un hardware meno potente. Una PlayStation 6 Lite con specifiche simili alla portatile, quindi, non dovrebbe creare troppi grattacapi. Giusto? No, non è così semplice.
KeplerL2 spiega che far girare un gioco su uno schermo piccolo a 1080p è una cosa completamente diversa dal renderlo accettabile su una televisione in 4K. Le aspettative visive cambiano radicalmente quando si passa da un display portatile a un pannello grande da salotto, e la differenza non è aggirabile con qualche trucchetto software. Tra l’altro, anche se l’esistenza della PS6 portatile viene data praticamente per certa, non esiste ancora alcun dettaglio concreto (neppure sotto forma di rumor) sul tipo di supporto che Sony richiederà agli sviluppatori. Potrebbe anche succedere che non siano obbligati a creare una versione dedicata dei propri giochi per la portatile, il che renderebbe ancora più problematica l’ipotesi di un modello Lite da collegare al televisore.
C’è poi un aspetto hardware che chiude definitivamente la questione. L’APU della PS6 portatile sarebbe progettata specificamente per funzionare in modalità a risparmio energetico. Questo significa che, indipendentemente da quanta potenza le si fornisse collegandola alla corrente, non potrebbe comunque raggiungere velocità di clock elevate. È un limite strutturale, non una scelta software.
Nemmeno l’upscaling potrebbe salvare la situazione
Qualcuno potrebbe pensare che le tecnologie di upscaling risolverebbero il problema, portando un’immagine 1080p fino alla risoluzione 4K in modo convincente. KeplerL2 taglia corto anche su questo fronte: un upscaling così aggressivo, da 1080p a 4K, produrrebbe risultati scadenti sia in termini di qualità dell’immagine che di prestazioni complessive. Non sarebbe un compromesso accettabile per nessuno.