La perdita di aria sulla ISS è tornata a far discutere alla fine di maggio, quando la NASA ha confermato che il problema nel segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale non è ancora stato risolto del tutto. Durante l’intervento di riparazione, l’agenzia ha preso una decisione cautelativa: ordinare ai quattro astronauti della missione Crew-12 e a un altro membro statunitense dell’equipaggio di spostarsi temporaneamente all’interno della navicella Dragon Freedom di SpaceX.
Un guasto che si trascina da anni
La perdita riguarda il modulo PrK, una sorta di corridoio che collega il modulo Zvezda alla porta usata per l’attracco delle navicelle cargo Progress. Alla fine di maggio i tecnici hanno rilevato un calo di pressione, anche se al momento non è chiaro se la causa sia la stessa lesione individuata anni fa oppure qualcosa di nuovo.
Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, ha gestito la faccenda con una serie di riparazioni periodiche, un po’ come si fa con una falla che ogni tanto torna a farsi sentire. Stavolta però l’intervento è stato più corposo. La portavoce della NASA Bethany Stevens lo ha spiegato sui social, precisando che proprio per questo l’agenzia aveva chiesto ai membri dell’equipaggio di mettersi al riparo nella Dragon Freedom.
I quattro astronauti della Crew-12 sono Jessica Meir e Jack Hathaway della NASA, Sophie Adenot dell’ESA e Andrey Fedyaev di Roscosmos. Insieme a loro si è rifugiato anche Chris Williams, arrivato sulla ISS con la missione Soyuz MS-28 in compagnia dei cosmonauti Sergey Kud-Sverchkov e Sergei Mikaev, quasi certamente gli uomini incaricati di sistemare la falla.
La Dragon come scialuppa di salvataggio
Va detto subito: si è trattato solo di una misura precauzionale. In pratica la navicella Dragon può trasformarsi all’occorrenza in una scialuppa di salvataggio, pronta a riportare a casa l’equipaggio. C’è però un dettaglio tecnico interessante. In teoria, in caso di evacuazione d’emergenza, ogni astronauta deve usare la navicella con cui è arrivato. Questo significa che Williams non potrebbe rientrare sulla Terra a bordo della Dragon, che pure dispone di sette posti.
Alla fine la portavoce della NASA ha comunicato che la riparazione è stata sospesa e che i cinque astronauti sono rientrati nella ISS senza problemi. A quanto pare le perdite erano due. Una è stata sigillata con il Germetall-1, un materiale usato proprio per questo tipo di interventi. Roscosmos ha poi dichiarato che la pressione è stabile e che nessuno degli astronauti corre pericoli.