Sulla A7 Milano-Serravalle entrano ufficialmente in funzione sei nuovi Tutor destinati al controllo della velocità media lungo uno dei principali assi autostradali del Nord Italia. L’attivazione riguarda il tratto gestito da Milano Serravalle – Milano Tangenziali e rappresenta un nuovo intervento dedicato alla sicurezza stradale in una fase in cui il traffico autostradale è tornato a crescere stabilmente rispetto al periodo pre-pandemia.
I nuovi sistemi saranno operativi da oggi e verranno gestiti direttamente dalla Polizia Stradale, che si occuperà dell’accertamento delle violazioni e dell’emissione dei verbali. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli incidenti legati all’eccesso di velocità e favorire una guida più costante e responsabile lungo l’intero percorso autostradale.
Dove si trovano i nuovi Tutor attivi sulla A7
I dispositivi installati da Milano Serravalle interessano complessivamente oltre 50 chilometri della A7. In direzione Nord, i tre Tutor controlleranno circa 29 chilometri di tratta compresi tra Bereguardo e Casei Gerola. In direzione Sud, invece, il monitoraggio riguarderà circa 22 chilometri tra Casei Gerola e Gropello Cairoli.
Il Tutor, diversamente dagli autovelox tradizionali, non rileva la velocità istantanea in un singolo punto ma calcola la media mantenuta lungo un determinato tratto autostradale. Un sistema progettato per scoraggiare accelerazioni improvvise e promuovere una condotta di guida più uniforme. Secondo Milano Serravalle, il controllo della velocità media permette di regolarizzare meglio i flussi di traffico, ridurre i comportamenti pericolosi e limitare i rischi sia per chi guida sia per gli altri utenti della strada.
Sicurezza stradale e traffico in crescita: perché aumentano i controlli
L’introduzione dei nuovi Tutor arriva in un momento in cui il tema della sicurezza stradale è tornato centrale anche a livello europeo. La crescita dei volumi di traffico registrata negli ultimi anni ha riacceso il dibattito sull’eccesso di velocità, ancora oggi considerato una delle principali cause dirette degli incidenti stradali.
Secondo i dati citati dalla concessionaria, insieme a distrazione e mancato rispetto della precedenza, la velocità elevata rappresenta circa il 38% delle cause di incidentalità rilevate sulle strade italiane. La sicurezza stradale è stata inoltre inserita all’interno degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, mentre l’Unione Europea continua a portare avanti il programma “Vision Zero”, il piano che punta ad azzerare morti e feriti gravi sulle strade entro il 2050, con un primo obiettivo intermedio fissato al 2030.
Nonostante le autostrade restino statisticamente le infrastrutture più sicure grazie a standard costruttivi elevati e sistemi evoluti di gestione del traffico, il fattore umano continua a incidere in modo significativo sull’incidentalità.
Milano Serravalle punta su tecnologia e monitoraggio intelligente
L’attivazione dei nuovi Tutor rientra in un piano più ampio dedicato alla sicurezza infrastrutturale portato avanti da Milano Serravalle – Milano Tangenziali, società che gestisce oltre 185 chilometri di rete autostradale tra A7 Milano-Serravalle Scrivia, tangenziali milanesi, Tangenziale Ovest di Pavia e raccordo Bereguardo-Pavia.
L’amministratore delegato Ivo Cassetta ha sottolineato come il monitoraggio della A7 evidenzi la necessità di promuovere una guida più responsabile e un approccio condiviso alla sicurezza stradale. Oltre ai Tutor, la concessionaria sta investendo in sistemi come illuminazione radente, tecnologie anti-contromano e gestione intelligente del traffico. Anche la Polizia Stradale evidenzia il ruolo della tecnologia nella prevenzione degli incidenti. La dirigente del Compartimento Polizia Stradale per la Lombardia, Carlotta Gallo, ha spiegato che il nuovo sistema contribuirà concretamente all’innalzamento del livello di sicurezza lungo la tratta autostradale, favorendo la riduzione dell’incidentalità.