Il prossimo Nissan GT-R R36 si farà, e non è più solo una speranza dei fan. Dopo mesi di silenzio dalla fine della produzione del GT-R R35, avvenuta nell’agosto del 2025, finalmente qualcuno in casa Nissan ha deciso di parlare chiaro. Ponz Pandikuthira, vicepresidente senior e responsabile della pianificazione di Nissan North America, ha messo a tacere ogni dubbio con una frase piuttosto netta: la questione non è se ci sarà un nuovo GT-R, ma quando arriverà.
Una dichiarazione che pesa parecchio, soprattutto considerando il periodo non esattamente brillante che Nissan sta attraversando. Eppure, la saga di Godzilla, iniziata nel 1969 con il primo Nissan Skyline GT-R, sembra destinata a proseguire. Il GT-R R35, rimasto in produzione per ben 18 anni, ha lasciato un vuoto enorme. E adesso, per la prima volta, c’è una conferma ufficiale che quel vuoto verrà colmato. Pandikuthira ha voluto sottolineare un aspetto fondamentale: il nuovo modello “deve essere autentico”. Non una rivisitazione annacquata, insomma.
Prezzi accessibili e un motore che parte da basi solide
Uno dei punti più interessanti riguarda il prezzo. Pandikuthira è stato abbastanza diretto: un GT-R nella sua versione standard non può essere un’auto da quasi 190.000 euro. Il riferimento è al debutto del modello precedente nel 2008, quando il listino partiva da circa 60.000/65.000 euro. Applicando l’inflazione, oggi si parlerebbe di un range intorno ai 110.000/120.000 euro, una cifra che il dirigente considera ancora attraente. Le versioni più estreme, tipo le NISMO, potrebbero invece superare abbondantemente i 190.000 euro, e quello andrebbe benissimo come proposta di fascia alta.
Per quanto riguarda la meccanica, le anticipazioni sono altrettanto succose. Nissan GT-R R36 sarà “un’auto completamente nuova” con un powertrain in gran parte inedito. Ma attenzione a quel “in gran parte”, perché il blocco motore del celebre VR38 a sei cilindri potrebbe sopravvivere, almeno come base di partenza. Pandikuthira lo ha detto senza troppi giri di parole: quel blocco è eccellente, perché buttarlo via? La parte superiore del motore, però, potrebbe cambiare radicalmente.
Elettrificazione sì, ma niente full electric
L’obiettivo dichiarato è rendere il motore del nuovo GT-R conforme alle normative sulle emissioni a livello globale, compresa la severa Euro 7 europea. E la strada per arrivarci passa quasi certamente dall’elettrificazione parziale. Pandikuthira ha chiarito che la prossima generazione del GT-R avrà bisogno di un certo livello di elettrificazione per garantire compatibilità globale e rispetto delle regole sulle emissioni, ora e in futuro. Deve essere un’auto 100% elettrica? Probabilmente no, ha specificato, ma serve comunque una componente elettrica.
Tradotto: si parla molto probabilmente di una configurazione ibrida, capace di mantenere il carattere viscerale del GT-R senza rinunciare alla conformità ambientale. Una scelta che sembra pensata per accontentare sia chi vuole sentire il motore ruggire, sia chi deve rispettare i limiti imposti dalle autorità. Per quanto riguarda le tempistiche, il dirigente ha offerto un’indicazione abbastanza precisa. Entro il 2028 dovrebbero arrivare annunci concreti, e l’aspettativa è che prima della fine del decennio il GT-R R36 venga finalmente presentato al pubblico.