Il prezzo di Nintendo Switch 2 sta per aumentare, e la ragione ha un nome preciso: la crisi della RAM. La console di casa Nintendo, arrivata sul mercato quasi un anno fa e vicina al traguardo dei 20 milioni di unità vendute (un risultato impressionante, qualunque modo lo si guardi), si prepara a diventare più costosa in tutti i mercati. Una situazione che fa riflettere, perché questa generazione di console è la prima in cui una macchina da gioco costa meno al lancio rispetto a quanto viene chiesto dopo mesi di permanenza sugli scaffali.
I nuovi prezzi di Nintendo Switch 2 in Europa e nel mondo
Attraverso una comunicazione ufficiale sul proprio sito, la compagnia giapponese ha reso noti i nuovi prezzi di Nintendo Switch 2. In Europa, dove i prezzi includono le tasse, il prezzo consigliato ai rivenditori passerà da 469,99 euro a 499,99 euro. In pratica, la console da sola arriva a costare quasi quanto il bundle di lancio con Mario Kart World. In Giappone salgono anche i prezzi della Japanese Edition di Nintendo Switch 2 (che era più economica della versione occidentale grazie a politiche protezionistiche), oltre a quelli di Nintendo Switch OLED, Nintendo Switch e Switch Lite. Nel mercato giapponese la misura entrerà in vigore il 25 maggio, mentre nel resto del mondo si applicherà a partire dal 1° settembre.
Nella nota stampa, Nintendo si è scusata per l’impatto di questa revisione dei prezzi, chiedendo comprensione ai propri clienti. Parole che ricordano inevitabilmente lo stile del compianto Satoru Iwata, storico presidente della compagnia, e il suo celebre invito a capire le ragioni dietro certe scelte.
La crisi dei componenti colpisce anche Nintendo
Il punto è che qui Nintendo non ha tutte le colpe. La compagnia ha parlato dell’impatto di vari cambiamenti nelle condizioni di mercato destinati a protrarsi nel medio e lungo periodo. E questo, tradotto in parole semplici, significa una cosa sola: la crisi dei componenti ha raggiunto anche il mondo delle console. Con tutti i principali produttori di chip NAND concentrati sulla produzione di componenti per l’intelligenza artificiale, le risorse per il mercato consumer si stanno assottigliando. Il risultato? Per un utente normale è già complicato trovare un SSD, un HDD o un modulo di RAM a prezzi ragionevoli, ma anche per i produttori di dispositivi i costi di approvvigionamento stanno lievitando. Lo si vede nei telefoni, nei computer e persino in Apple, che ha ammesso di aver retto il primo impatto della crisi ma di non riuscire più ad assorbire il colpo. Alcune configurazioni di prodotti Apple stanno scomparendo dallo store, e poi c’è Valve, incapace di lanciare la propria Steam Machine proprio a causa di questa situazione.
Una generazione segnata dai rincari
L’aumento di prezzo di Nintendo Switch 2 non avviene nel vuoto. PlayStation 5 e Xbox Series sono arrivate sul mercato a fine 2020, in piena crisi dei semiconduttori, e da allora hanno ritoccato al rialzo i loro listini in più occasioni. Entrambe partirono a 500 euro, ma oggi chi vuole una PS5 deve sborsare 649,99 euro, mentre PS5 Pro arriva a 899,99 euro. Con Xbox la storia è simile, anche se fa meno rumore perché la situazione di Microsoft in questa generazione è, per usare un eufemismo, complicata. La nuova macchina targata Microsoft, nome in codice Project Helix, arriverà anch’essa condizionata dallo stato attuale del mercato, e non sarà economica.
Sembrano lontanissimi i tempi in cui, per pura logica industriale, le console diventavano più piccole, più efficienti e soprattutto più accessibili col passare degli anni. Questa generazione ha rotto completamente quello schema, incatenando una crisi dei componenti a una crisi di mercato e, al momento, vivendo entrambe contemporaneamente. Ecco perché il rialzo del prezzo di Nintendo Switch 2 era una questione di tempo, non di “se”. La nota positiva, se così si può chiamare, è che in Europa e nel resto del mondo (fuori dal Giappone) l’ordine ai rivenditori di applicare il nuovo prezzo consigliato non scatterà prima di settembre. Quella negativa è che lo stock disponibile potrebbe non bastare fino a quella data.
In Giappone, tra l’altro, aumenta anche il prezzo di Nintendo Switch Online. E lì, la crisi della RAM non c’entra proprio nulla.