Quella volta in cui Amazon chiese a Nintendo di fare qualcosa di illegale è una storia che merita di essere raccontata bene, perché dice molto su come funzionano certi rapporti di forza nel mondo dei videogiochi e della grande distribuzione. A tirare fuori questo retroscena è stato Reggie Fils-Aime, storico presidente di Nintendo of America, durante un intervento alla New York University.
Il contesto è quello dei primi anni di Nintendo DS, quando Amazon stava cercando con ogni mezzo di espandersi ben oltre il suo territorio originario, quello dei libri. La piattaforma di e-commerce puntava a conquistare fette importanti nel settore dell’elettronica e dei videogiochi, e per farlo adottava strategie molto aggressive, soprattutto sui prezzi. L’obiettivo dichiarato era competere con colossi della vendita al dettaglio come Walmart, e per riuscirci Amazon avrebbe chiesto a Nintendo un supporto finanziario che Fils-Aime ha definito francamente eccessivo.
La risposta dell’allora presidente di Nintendo of America non si fece attendere. Fils-Aime racconta di aver detto chiaramente ai rappresentanti di Amazon qualcosa del tipo: “Sapete che è illegale, vero? Non posso farlo.” In pratica, quelle condizioni di favore richieste dalla piattaforma avrebbero potuto compromettere i rapporti commerciali tra Nintendo e tutti gli altri rivenditori, oltre a sollevare possibili problemi dal punto di vista legale. E qui la faccenda si fa davvero interessante.
La rottura totale con Amazon
La decisione presa da Nintendo fu drastica, senza mezze misure. Fils-Aime ha spiegato che l’azienda smise letteralmente di vendere ad Amazon. Una mossa forte, considerando il peso che la piattaforma stava acquisendo nel mercato. Ma la questione di principio, per Nintendo, era più importante di qualsiasi volume di vendita.
“Abbiamo letteralmente smesso di vendere ad Amazon, e il motivo è che non avevo intenzione di fare qualcosa di illegale. Non avevo intenzione di fare qualcosa che avrebbe messo a rischio il rapporto che abbiamo con altri rivenditori”, ha raccontato Reggie Fils-Aime durante il suo intervento. Parole piuttosto nette, che lasciano poco spazio all’interpretazione.
È curioso pensare a questa vicenda oggi, dopo che nelle scorse settimane Nintendo Switch è diventata la console Nintendo più venduta di sempre, superando proprio il record che apparteneva a Nintendo DS. Eppure, nonostante il successo commerciale che quella famiglia di console stava già costruendo, la casa giapponese non esitò a chiudere i rapporti con uno dei più grandi marketplace del pianeta.
Secondo quanto raccontato da Fils-Aime, quella scelta difficile servì anche a stabilire un precedente importante nei rapporti commerciali di Nintendo. “Ha posto le basi per dire: guarda, non mi metterai sotto pressione. Questo è il nostro modo di fare business. Ed è così che, nel tempo, si costruisce il rispetto“, ha aggiunto l’ex presidente di Nintendo of America.