Il satellite MAVEN della NASA ha chiuso la sua avventura attorno a Marte dopo undici anni di lavoro, e questa volta sembra proprio non esserci modo di tornare indietro. I contatti con la sonda erano andati persi lo scorso dicembre, e da allora i tecnici hanno provato a riallacciare la comunicazione senza successo. Alla fine il verdetto è arrivato: il veicolo non è più recuperabile.
Una missione lunga undici anni intorno a Marte
Per oltre un decennio MAVEN ha girato in orbita attorno al Pianeta Rosso, raccogliendo dati preziosi sull’atmosfera marziana e su come questa si sia trasformata nel corso del tempo. Una sonda nata con un obiettivo specifico, capire cosa è successo all’aria che un tempo avvolgeva il pianeta, e che nel corso degli anni ha continuato a inviare informazioni utili agli scienziati. Undici anni sono tanti per un veicolo di questo tipo, e il fatto che abbia lavorato così a lungo racconta già parecchio della qualità del progetto.
I problemi seri sono iniziati a dicembre, quando il segnale si è interrotto. Da quel momento il team a terra ha tentato in ogni modo di ristabilire un dialogo con la sonda, ma le risposte non sono mai arrivate. Dopo mesi di tentativi, la NASA ha messo nero su bianco la conclusione che nessuno avrebbe voluto leggere: MAVEN è ormai fuori gioco.
Cosa significa la perdita del satellite
La decisione dell’agenzia spaziale arriva al termine di una valutazione tecnica che ha escluso ogni possibilità di recupero. Quando un satellite smette di rispondere e ogni sforzo per riattivarlo va a vuoto, a un certo punto bisogna prenderne atto. È quello che è accaduto qui, con un mezzo che aveva comunque superato di gran lunga la durata prevista all’inizio della missione.
Il valore di MAVEN non si misura solo nei mesi di attività, ma nel patrimonio di dati scientifici che ha permesso di accumulare. Le informazioni sull’atmosfera di Marte raccolte in questi anni restano a disposizione della comunità scientifica e continueranno a essere studiate ben oltre la fine operativa del satellite. In altre parole, anche se la sonda tace, il suo lavoro continua a parlare attraverso ciò che ha trasmesso.