Il primato riguardante il suo monopattino elettrico modificato, non esiste più per il recordman di Saluzzo. La storia arriva dal Piemonte e ha qualcosa di paradossale, perché il protagonista non è un’auto truccata o una moto da pista, ma un semplice mezzo a due ruote che, sulla carta, avrebbe dovuto rispettare limiti ben precisi. Eppure quel monopattino elettrico aveva accumulato un numero di sanzioni tale da renderlo, suo malgrado, una piccola celebrità tra le forze dell’ordine locali.
Un mezzo fuori dalle regole
Il problema, in casi come questo, è quasi sempre lo stesso. Un monopattino modificato smette di essere il piccolo mezzo da città pensato per spostamenti tranquilli e si trasforma in qualcosa di diverso, più veloce e potente di quanto la legge consenta. Le regole italiane sui monopattini parlano chiaro: c’è un limite di velocità da rispettare, ci sono caratteristiche tecniche precise, e chi va oltre rischia grosso. Le multe, in queste situazioni, si accumulano in fretta.
A Saluzzo, in provincia di Cuneo, le pattuglie avevano imparato a riconoscerlo. Un mezzo che continuava a circolare nonostante le contestazioni, diventando di fatto il recordman delle sanzioni della zona. Non un primato di cui andare fieri, ovviamente, ma il segnale di un comportamento ripetuto nel tempo, ignorando i richiami e tirando dritto.
Lo stop definitivo
Alla fine il giochino si è fermato. Le autorità sono intervenute mettendo la parola fine alla corsa di questo monopattino elettrico fuorilegge, che per troppo tempo aveva continuato a viaggiare sulle strade locali come se nulla fosse. Il sequestro del mezzo rappresenta la conclusione di una vicenda che racconta bene quanto sia diffuso il fenomeno dei monopattini manomessi, spesso resi più rapidi attraverso interventi che ne alterano le prestazioni originali.
Il punto, qui, è la sicurezza. Un monopattino che corre più del dovuto non è solo una questione di regole infrante, ma un potenziale pericolo per chi lo guida e per gli altri. I limiti imposti non sono capricci burocratici: servono a tenere sotto controllo mezzi leggeri che, lanciati a velocità troppo elevate, diventano difficili da gestire e da fermare in caso di emergenza.