Alcuni monitor LG hanno iniziato a installare da soli applicazioni sui PC senza che nessuno le abbia chieste, e la cosa peggiore è che dentro ci girano pure le pubblicità. Il risultato è che chi possiede questi schermi si ritrova a combattere con notifiche e messaggi pop up che spingono a scaricare l’antivirus McAfee. Roba che sembra uscita dritta dai tempi di Windows XP. Le prime segnalazioni sono spuntate su Reddit nei giorni scorsi, e più passa il tempo più i riscontri aumentano.
Che i produttori di hardware infilino pubblicità dentro le loro app ufficiali non è certo una scoperta dell’ultima ora, chi mastica un po’ la materia lo sa bene. Però dà comunque fastidio quando succede con marchi grossi e conosciuti. Ci si aspetterebbe che anni e anni di lamentele avessero cambiato qualcosa, e invece niente. Anzi, più si va avanti più questa pubblicità si fa onnipresente anche su dispositivi premium, pagati profumatamente. Basta guardare la schermata iniziale di una qualsiasi smart TV per rendersene conto.
UltraGear, Dell e Alienware nel mirino
Quello che infastidisce parecchio in questa storia è che gli schermi coinvolti sono modelli gaming di fascia alta, nello specifico gli UltraGear. E a quanto pare LG non è l’unica a comportarsi così, perché segnalazioni identiche arrivano anche da chi possiede monitor Dell e Alienware. Nel caso di LG, i monitor attivano in automatico l’installazione di un software chiamato LG Monitor App Installer passando per Microsoft Store e Windows Update. L’applicazione compare nei registri di sistema e risulta installata correttamente senza che l’utente debba muovere un dito.
Il problema è che l’app non si può disinstallare dal Microsoft Store, e a parte mostrare pubblicità di antivirus dall’utilità piuttosto discutibile, non è nemmeno chiaro cosa faccia esattamente. L’unico metodo non troppo complicato scoperto finora per neutralizzarla consiste nel toglierla dall’elenco delle applicazioni che partono in automatico all’avvio del sistema operativo. Per farlo basta aprire Impostazioni, poi andare su App e infine su Esecuzione automatica. Esistono anche strade più drastiche che chiamano in causa i Criteri di gruppo, ma sarebbe molto meglio se il problema non si presentasse proprio dall’inizio.
Le altre novità dal mondo Windows
Sul fronte Windows 11 ci sono diverse cose che si muovono. Cloud rebuild è la funzione in fase di test pensata per semplificare il ripristino del sistema operativo. Sempre Windows 11 nasconde al suo interno una versione capace di gestire fino a 6 TB di RAM, un numero che fa sorridere pensando all’uso comune. WinRAR intanto continua ad aggiornarsi grazie agli utenti che scelgono di acquistare la licenza. E poi c’è BlueHammer, la falla critica di Windows Defender che continua a fare vittime tra chi non ha ancora messo mano agli aggiornamenti.