La prossima evoluzione di Copilot potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui milioni di lavoratori interagiscono con gli strumenti di produttività ogni giorno. Microsoft sta lavorando per trasformare il proprio assistente AI da uno strumento reattivo, che risponde solo quando viene interpellato, a un vero e proprio agente AI autonomo capace di operare in modo indipendente, 24 ore su 24. Il progetto si ispira apertamente a OpenClaw, la piattaforma open source per agenti AI locali che ha guadagnato grande popolarità nei primi mesi del 2026, e punta a integrarne le funzionalità all’interno di Microsoft 365 Copilot.
L’obiettivo è chiaro: far sì che Copilot completi compiti per conto dell’utente senza bisogno di input continui. Nella pratica, la versione autonoma di Copilot potrebbe ad esempio monitorare la casella di Outlook e il calendario, per poi proporre ogni mattina una lista di attività suggerite per la giornata. Non solo. Microsoft sta esplorando anche la possibilità di creare agenti specializzati in base al ruolo aziendale: marketing, vendite, contabilità, ciascuno con permessi limitati al proprio ambito specifico. L’idea di fondo è isolare ogni agente dalle altre aree dell’organizzazione, così da ridurre il rischio che possa accedere a dati non pertinenti. Omar Shahine, corporate vice president di Microsoft, ha confermato questa direzione strategica.
Sicurezza e il nodo OpenClaw
OpenClaw funziona facendo girare gli agenti AI direttamente sul dispositivo dell’utente, il che rappresenta un vantaggio evidente sul fronte della privacy. Allo stesso tempo, però, questo approccio solleva preoccupazioni serie sul piano della sicurezza. Microsoft sarebbe convinta di poter implementare versioni più sicure dello strumento, forte delle risorse e dell’infrastruttura necessarie per costruire i meccanismi di protezione adeguati. È un passaggio cruciale, perché senza garanzie solide sul fronte della sicurezza, un agente AI autonomo che opera dentro gli strumenti aziendali rischierebbe di creare più problemi di quanti ne risolve.
Alcune di queste funzionalità potrebbero essere mostrate alla conferenza Build, che prende il via il 2 giugno. L’appuntamento annuale per gli sviluppatori rappresenta la vetrina ideale per presentare novità di questo calibro, soprattutto in un momento in cui la competizione nel settore degli agenti AI si sta facendo particolarmente intensa.
La corsa agli agenti AI e il vantaggio di Microsoft
Il panorama è affollato. Anthropic l’anno scorso aveva lanciato integrazioni di Claude all’interno dei servizi Microsoft 365 e portato Claude Cowork su Copilot per gestire compiti multi step di lunga durata. Google spinge con Gemini su Google TV, Apple lavora sulla nuova Siri potenziata dall’intelligenza artificiale, e la stessa Anthropic sta sviluppando la modalità auto su Claude Code. Tutto il settore, insomma, si sta muovendo nella stessa direzione: agenti capaci di agire in autonomia, senza attendere istruzioni passo dopo passo.