I cheater di Meccha Chameleon hanno trovato un nuovo modo per rovinare le partite a tutti, e stavolta la community sembra davvero arrabbiata. Un tool che mimetizza istantaneamente il personaggio con lo sfondo sta facendo il giro dei social, e molti giocatori lo hanno bollato come qualcosa di talmente disperato da sfiorare il ridicolo. Il problema è che questo party game giapponese, arrivato su Steam da poco, non era nemmeno pensato per essere competitivo.
Un successo enorme, un problema altrettanto grande
Il party game indie Meccha Chameleon ha debuttato su Steam il 10 giugno e nel giro di pochissimo tempo è diventato un fenomeno. Oltre 15 milioni di copie vendute in meno di un mese e un picco di più di 340.000 utenti collegati contemporaneamente. Numeri che parlano da soli, insomma. Ma come capita spesso ai titoli multiplayer di questo calibro, insieme al successo sono arrivati anche gli hacker e chi non ha voglia di giocare pulito.
Negli ultimi giorni il fenomeno del cheating è cresciuto parecchio, e a scatenare le discussioni è stato soprattutto un tool piuttosto particolare, definito da diversi utenti “un cheat generatore di dipinti”. Roba che, a detta di molti, non ha alcun senso di esistere in un gioco del genere.
Come funziona il tool che manda su tutte le furie i giocatori
Diversi utenti hanno raccontato di aver incontrato giocatori che usano un programma esterno capace di modificare lo strumento di pittura del gioco. In pratica, come mostra un video diventato virale, il cheat applica al personaggio un motivo complesso che copia i colori di ciò che gli sta dietro, mimetizzandolo alla perfezione con lo sfondo. E se il trucco viene usato una seconda volta, l’immagine viene “ridipinta” e resa ancora più precisa.
Un giocatore coreano che ha condiviso il filmato ha spiegato che si tratterebbe di un programma di hacking sviluppato in Cina, in grado di colorare in automatico il personaggio. La sua domanda, piuttosto polemica, era semplice: che gusto c’è a giocare così? Un altro video ha mostrato lo stesso cheat, con un utente che provava a generare l’intero disegno di sfondo prima di venire scoperto e sabotato dai suoi stessi compagni di squadra.
La cosa che fa più discutere è proprio la natura del gioco. Meccha Chameleon non ha un sistema di partite classificate e non è pensato per essere competitivo. Per questo tanti fan si sono detti spiazzati nel vedere questi comportamenti in un titolo che deve buona parte del suo successo al fatto di essere semplice e divertente da giocare con gli amici. Qualcuno lo ha definito senza mezzi termini “un minimo storico”.
Server a costo zero e nessuna protezione
Oltre a questo tool, gli utenti segnalano anche un forte aumento di ESP, teletrasporti e aimbot, tutti sistemi che finiscono per guastare l’esperienza a tutti quanti. Il punto è che si tratta di un gioco semplice, sviluppato in appena due mesi, con server ospitati praticamente a costo zero tramite Epic Online Services.
Questo significa che Meccha Chameleon al momento non ha alcun sistema anti cheat dedicato, il che rende fin troppo facile approfittarne. E anche se il gioco non è competitivo, capire cosa spinga qualcuno a barare in un titolo del genere resta un bel rebus.