La nuova McLaren Artura 1000GP By MSO nasce per festeggiare un traguardo che pochi marchi possono vantare nel motorsport: i mille Gran Premi disputati in Formula 1. Dietro questa edizione limitata c’è il lavoro dei ragazzi di McLaren Special Operations, la divisione che si occupa di trasformare le supercar di Woking in pezzi unici. E la livrea, neanche a dirlo, riprende le tonalità della monoposto papaya che tutti gli appassionati riconoscono al primo sguardo.
Il debutto avverrà nel posto più scenografico possibile, ovvero le strade del Principato di Monaco. Lì McLaren proverà a centrare l’ennesimo risultato di prestigio con Lando Norris, campione del mondo in carica, sperando di tirar fuori anche tutto il potenziale di Oscar Piastri. Saranno proprio loro due a portare in pista questa Artura speciale, in quella che si annuncia come una passerella d’eccezione.
Una livrea che parla di pista
L’ispirazione arriva direttamente dalla monoposto di Formula 1 MCL40, e si vede. La scritta 1000GP campeggia sul cofano, sulle fiancate inferiori e perfino sulle calotte degli specchietti retrovisori. C’è poi un dettaglio fatto di righe sottili a contrasto, che corre sia sullo splitter anteriore che sul diffusore posteriore. Tutto pensato per rendere ancora più stretto il legame tra l’auto stradale e quella che gira sui circuiti di mezzo mondo.
Vale la pena ricordare da dove arriva questa McLaren tornata grande. Nella scorsa era ibrida, con le vetture a effetto suolo, la squadra ha creduto fino in fondo nella possibilità di battere lo strapotere di Red Bull Racing e Mercedes, quest’ultima storico fornitore delle Power Unit. La perseveranza di Zack Brown, di Andrea Stella e di tutti gli uomini che lavorano nel team ha fatto il resto, portando alla nascita di questo gioiello riservato a pochi.
Sul fronte meccanico non dovrebbero esserci sorprese. Il propulsore ibrido plug in resta lo stesso delle altre Artura: un V6 3.0 sovralimentato abbinato a un comparto elettrico ricaricabile, per una potenza complessiva di 700 CV e una coppia di 720 Nm. Numeri che spingono la supercar britannica fino a 330 km/h.
Il peso della storia
A spiegare il senso di tutto questo ci ha pensato Nick Collins, Amministratore Delegato di McLaren Group Holdings. Le sue parole vanno dritte al punto: auto da corsa e auto stradali, in McLaren, sono sempre state plasmate dalla stessa mentalità. La Artura 1000GP by MSO celebra proprio questo fondamento condiviso e riflette l’ambiente creato da Bruce McLaren, fatto di ambizione collettiva, eccellenza ingegneristica e un approccio unitario al progresso. Per i clienti, ha aggiunto, è l’occasione di avere un legame concreto con la MCL40 in un momento tanto importante.
Dentro l’abitacolo spicca poi una targa commemorativa in una speciale tonalità metallizzata color papaya, che celebra il traguardo raggiunto da McLaren Racing in Formula 1. Fu proprio Bruce McLaren a fondare la Scuderia di Woking, partendo da una piccola squadra indipendente di uomini appassionati con un’idea chiara in testa: lavorare in fretta e a stretto contatto per costruire meglio.
Da allora di strada ne è stata fatta. Campioni come Hunt, Lauda, Prost, Senna, Hakkinen e Hamilton hanno forgiato il mito. E i numeri parlano da soli: 10 titoli mondiali costruttori e 203 vittorie in gara, un palmarès che pochi possono mettere sul tavolo nella massima categoria del motorsport.