Quando si parla di Quentin Tarantino e delle sue passioni cinematografiche, vengono in mente titoli americani, hongkonghesi, giapponesi. Eppure c’è un film spagnolo poco conosciuto, quasi dimenticato nella stessa Spagna, che ha avuto un ruolo sorprendente nella genesi di uno dei titoli più iconici della storia del cinema recente: Kill Bill Volume 2. Il regista di Pulp Fiction non ha mai nascosto la sua ammirazione per il cinema spagnolo, e in più di un’occasione ha dimostrato di conoscerlo molto meglio di quanto ci si aspetterebbe. Ma questa storia specifica merita davvero di essere raccontata.
Alla fine del 2025, Tarantino ha condiviso la sua lista di 20 film preferiti del ventunesimo secolo durante un podcast, e nessun titolo spagnolo era presente. Questo però non significa che il regista americano non apprezzi profondamente il cinema della penisola iberica. Anzi, nel corso degli anni ha elogiato pubblicamente diversi registi e opere spagnole, spesso puntando su titoli che in patria non hanno avuto grande fortuna di pubblico o critica.
Tarantino e la sua passione per il cinema spagnolo
Quando nel 2023 Tarantino si recò a Barcellona per presentare il suo libro “Meditazioni di cinema”, confessò la sua passione per Matador di Pedro Almodóvar, un film che generalmente non viene considerato tra i migliori del regista manchego, ma che il cineasta americano ha dichiarato di amare molto. E non è tutto. Alex de la Iglesia raccontò che, quando ebbe l’opportunità di incontrarlo di persona, Tarantino gli chiese aiuto per procurarsi una copia di Sevilla Connection, una produzione del 1992 diretta da José Ramón Larraz e interpretata dai Morancos, che voleva aggiungere alla sua collezione personale. Tra gli altri titoli spagnoli menzionati dal regista in varie interviste figurano La residencia di Narciso Ibáñez Serrador e il western El precio de un hombre di Eugenio Martín.
Ma l’aneddoto meno noto, e forse il più affascinante, riguarda proprio l’origine del titolo di quello che Tarantino stesso definisce “il film che sono nato per dirigere”: Kill Bill. E più precisamente della seconda parte, Kill Bill Volume 2. La rivelazione arrivò in un’intervista rilasciata nel 2013 a XL Semanal, il supplemento domenicale del quotidiano ABC.
La novia ensangrentada, il film che ha ispirato il titolo di Kill Bill Volume 2
Ecco le parole di Tarantino, tradotte dall’intervista originale: “Sono un grande fan di molti registi spagnoli… Non solo di Almodóvar, che ha una carriera incredibile. Adoro Vicente Aranda. Mi è piaciuto molto Celos, ma impazzisco per La novia ensangrentada. È un film pazzesco! Di fatto, è da lì che viene il titolo di Kill Bill Volume 2, che negli Stati Uniti fu chiamato allo stesso modo in omaggio a quel film”.
Uscito nel 1972, La novia ensangrentada non è certo tra le opere più celebri di Vicente Aranda, eppure rappresentava un incrocio audace tra cinema horror e cinema erotico. La trama segue una coppia appena sposata che trascorre la luna di miele nella villa di famiglia del marito. La donna inizia presto a stare male, tormentata da allucinazioni e incubi sempre più vividi.
Un titolo che in Spagna è considerato una vera e propria rarità, quasi un oggetto da collezionisti, ma che dall’altra parte dell’oceano ha lasciato un segno così profondo da finire, in un certo senso, impresso nella storia del cinema mondiale attraverso il nome di Kill Bill Volume 2.