Le restrizioni under 13 di Instagram non resteranno più confinate a un’unica app. Meta ha fatto sapere che le tutele pensate per gli account degli adolescenti, presentate a metà ottobre 2025 e poi ritoccate ad aprile, sono ora attive in tutto il mondo anche su Facebook e Messenger. E nel frattempo a Menlo Park hanno acceso i motori per testare un’altra novità.
Meno contenuti inappropriati per gli adolescenti
Il punto di partenza era un sistema costruito sulla falsariga della classificazione PG-13, quella che negli Stati Uniti accompagna le pellicole cinematografiche. Poi è arrivata la diffida della MPA, la Motion Picture Association, e l’azienda ha preferito cancellare ogni richiamo diretto al PG-13, chiarendo che le sue regole sono soltanto ispirate a quel modello, non una copia.
Adesso le impostazioni che impediscono agli adolescenti di imbattersi in contenuti poco adatti o di entrare in contatto con adulti sconosciuti sbarcano anche su Facebook e Messenger, a livello globale. Nel dettaglio, la nuova impostazione predefinita 13+ di Facebook nasconde i contenuti inappropriati nel Feed e nei Reel. Non solo: viene limitata anche l’interazione con Profili, Pagine, Gruppi ed Eventi che pubblicano soprattutto materiale di questo tipo. Su Messenger, invece, il filtro 13+ riduce la possibilità per i più giovani di aprire link a contenuti inappropriati condivisi su Facebook o di chattare con account che vivono di quei contenuti.
Più controllo per i genitori e nuovi test su Instagram
C’è dell’altro in arrivo. Entro la fine dell’anno su Facebook e Messenger comparirà anche l’opzione Limited Content, pensata per chi vuole stringere ancora di più le maglie. Con questa funzione i genitori possono scegliere di nascondere una quantità maggiore di contenuti e, allo stesso tempo, disattivare la possibilità di vedere, scrivere e ricevere commenti sotto i post.
Su Instagram, invece, si va oltre. Qui sono partiti i test per una funzionalità ancora diversa: gli account con impostazione 13+ vedranno comparire meno post che battono e ribattono sugli stessi argomenti delicati. Si parla di temi come l’ansia, la perdita di peso e la nutrizione, contenuti che spuntano in Feed, Esplora e Reel. Non si tratta di materiale che infrange le regole del servizio, sia chiaro. Il problema è un altro: un consumo eccessivo di questo genere di post potrebbe avere ricadute pesanti sulla salute mentale dei ragazzi, ed è proprio lì che Meta vuole mettere un freno.