Hyundai ha deciso di portare i cani robot a fare la guardia ai Mondiali del 2026, e la cosa fa un certo effetto. Niente guardie con il guinzaglio, niente animali addestrati che annusano in giro: quando si pensa alla sicurezza di un grande evento sportivo di solito vengono in mente uomini in divisa, telecamere e qualche cane vero col naso che freme. Stavolta, però, parte di quel lavoro toccherà a delle macchine. Il futuro, a quanto pare, è arrivato. Ed è pure più ubbidiente, visto che non chiede crocchette.
L’azienda coreana ha annunciato il dispiegamento più grande di sempre per una Coppa del Mondo, dentro la partnership ormai consolidata con la FIFA. I numeri grossi riguardano quasi 1.500 tra auto e autobus, ma la parte più curiosa del piano sono quattro robot Spot personalizzati, prodotti dalla controllata Boston Dynamics, che daranno una mano nelle operazioni di sicurezza all’interno delle sedi del torneo.
Hyundai porta cani robot in pattuglia tra Dallas e New York
I cani robot saranno piazzati all’International Broadcast Center di Dallas e al New York-New Jersey Stadium. Il loro compito? Pattugliamenti autonomi, monitoraggio delle aree e lavori di ispezione. In pratica fanno gli assistenti alla sicurezza che non si fermano mai, non hanno bisogno di pause, non chiedono coccole sulla pancia e non costringono nessuno a raccogliere niente da terra.
Chiaro che questi robot Spot non sono lì perché qualcuno in azienda ha guardato troppa fantascienza. È una vetrina concreta per le ambizioni nel campo della robotica, soprattutto dopo aver assunto il ruolo di partner ufficiale della FIFA proprio su questo fronte. I cani vengono già usati da qualche anno per sorvegliare gli stabilimenti del gruppo, ma un evento del genere, pieno di gente e di telecamere, è esattamente il tipo di palcoscenico dove un’azienda può mostrare al mondo come i suoi sistemi autonomi migliorano efficienza e sicurezza.
Auto, SUV e autobus per spostare tutti
Per quanto i cani robot siano affascinanti, il lavoro principale di Hyundai resta il trasporto. Sul campo arriverà una flotta di 994 vetture e 506 autobus, distribuiti tra le 16 città che ospitano le partite negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Questi mezzi serviranno a muovere le nazionali, i funzionari del torneo, gli operatori dei media e tutto il personale che fa girare la macchina organizzativa. La gamma di vetture copre praticamente ogni angolo del listino. Ci sono Palisade, Santa Fe, Tucson, Santa Cruz, Kona, Sonata, Elantra, Creta, Creta Grand e la Genesis GV80. Qualcuna è ibrida.
Le auto e gli autobus verranno probabilmente sfruttati molto più dei cani, ma diciamoci la verità, quando si ripenserà a questa collaborazione ai Mondiali 2026, è facile che resteranno impressi i cani robot che girano per gli stadi, molto più del crossover che ha portato i funzionari dall’aeroporto in albergo.