La nuova GRMN Corolla è finalmente realtà, e per gli appassionati di hot hatch è una di quelle notizie che vale la pena seguire fino in fondo. Toyota aveva acceso le aspettative oltre un anno fa, quando si era parlato di una GR Corolla con più coppia. La domanda che circolava allora era una sola: avrebbe adottato il badge GRMN? La risposta è arrivata, e porta con sé la sigla per esteso, ovvero “Gazoo Racing Meister of the Nürburgring”. Non è una rivoluzione totale rispetto alla GR Corolla, ma i ritocchi sono distribuiti un po’ ovunque.
Si comincia dal cuore della vettura. Il tre cilindri 1.6 turbo continua a erogare 300 CV, però la coppia fa un bel salto in avanti: da 295 si passa a 410 Nm. Per la versione giapponese il dato è leggermente più generoso, fermandosi a 415 Nm. Quello che colpisce è il modo in cui Toyota ci è arrivata. Il propulsore G16E-GTS, lo stesso che muove GR e GRMN Yaris, ha guadagnato spinta grazie alle lezioni imparate durante i test della GR Corolla a idrogeno da corsa. Non solo più coppia di picco, ma anche più sostanza ai medi regimi. E quando si tira al massimo, un nuovo sistema di nebulizzazione dell’intercooler tiene le temperature sotto controllo, così l’erogazione resta costante.
La GRMN alza il livello della Corolla
Qui entra in gioco una filosofia già vista con la Morizo Edition di qualche anno fa. La GRMN Corolla rinuncia ai sedili posteriori, e questo si traduce in 30 kg in meno rispetto alla GR Corolla standard. Anche il pacchetto aerodinamico deriva dalla vettura da corsa a idrogeno: c’è un alettone posteriore regolabile su cinque posizioni, prese d’aria sul cofano e sui parafanghi anteriori, più gli spoiler laterali. Il body kit muscoloso si fa notare.
Cambiano anche le gomme. Dove la GR Corolla monta Michelin Pilot Sport 5 in 235/40R18, qui si passa a coperture più larghe e più aggressive: 245/40 ZR18 Pilot Sport Cup 2, montate su cerchi forgiati da 18 pollici a 10 razze, con finitura bronzo opaco. Dettaglio non da poco, i cerchi portano il badge GR al posto del logo Toyota. Fa parte del piano per rendere Gazoo Racing un marchio a sé. Sul fronte assetto sono arrivati nuovi ammortizzatori monotubo davanti e dietro, mentre i tecnici hanno messo mano alla trazione integrale e al servosterzo elettrico per renderla più precisa tra i cordoli. Toyota la definisce la versione “definitiva” della sua hot hatch.
La GRMN Corolla è (di fatto) una due posti
Dentro non cambia solo l’assenza dei sedili posteriori. La versione per il Nord America riceve sedili sportivi semi-bucket, mentre in Giappone e Australia si va su un sedile guida full bucket, con un supporto laterale ancora più marcato. La fibra di carbonio, sviluppata e prodotta internamente, abbellisce il lato passeggero della plancia. Bello anche il tocco della finitura Alumite Red sui pannelli porta e sul pomello del cambio.
La tiratura ufficiale non è stata comunicata, ma sopra la leva del cambio manuale spicca una targhetta numerata. Avendo solo tre cifre, viene da pensare che non si supereranno i 999 esemplari, anche se la numerazione potrebbe cambiare da mercato a mercato. La commercializzazione riguarderà soprattutto Giappone, Nord America e Australia. Sul prezzo nessuna conferma, però è lecito aspettarsi un sovrapprezzo importante rispetto alla GR Corolla, che parte da circa 38.500 euro prima degli optional. Essendo un modello dell’anno 2026, la GRMN dovrebbe arrivare sul mercato statunitense nei prossimi mesi.
Toyota, come da copione, ha tenuto il meglio per ultimo. Il tre cilindri potrebbe ancora lasciare freddo qualche acquirente, ma sappiamo che è in sviluppo un quattro cilindri 2.0 di maggiore cilindrata per i futuri modelli con badge GR. Una nuova Corolla è già stata anticipata come concept berlina, segno che la prossima generazione arriverà nei prossimi anni. Difficile però che una futura GR Corolla spunti nell’immediato. Per ora, la GRMN è quanto di meglio Toyota possa offrire agli appassionati.