Fare una ricerca su Google parlando a voce, ricevere una risposta audio e continuare la conversazione con domande di approfondimento: non è più una funzione riservata a mercati selezionati. Da oggi Search Live è disponibile in Italia e in tutti i paesi e territori dove è attiva la AI Mode, per un totale di oltre 200 paesi e territori nel mondo. Il lancio globale è accompagnato dall’introduzione del nuovo modello Gemini 3.1 Flash Live, progettato per conversazioni più naturali e fluide rispetto alla versione precedente.
La funzione è accessibile direttamente dall’app Google su Android e iOS: basta aprire l’app e toccare l’icona Live sotto la barra di ricerca. Da quel punto è possibile porre domande a voce, ricevere risposte audio e proseguire il dialogo con approfondimenti successivi, consultando anche i link web che compaiono durante la conversazione per accedere a ulteriori dettagli.
Fotocamera e contesto visivo in tempo reale
Search Live non si limita all’interazione vocale. Attivando la fotocamera è possibile inquadrare un oggetto o una situazione reale e ricevere suggerimenti contestuali basati su ciò che la Ricerca vede attraverso l’obiettivo. L’esempio proposto da Google è indicativo della direzione: chiedere come rifoderare una poltrona inquadrandola direttamente, ottenendo consigli pratici e link pertinenti senza dover descrivere a parole il problema.
Chi usa già Google Lens per inquadrare oggetti può accedere a Search Live ancora più direttamente: basta toccare l’opzione Live nella parte inferiore dello schermo per avviare una conversazione bidirezionale in tempo reale su ciò che si sta osservando nel mondo fisico. Un’integrazione che trasforma Lens da strumento di riconoscimento visivo a punto di accesso a una conversazione interattiva.
Il modello Gemini 3.1 Flash Live e il supporto multilingue
Il nuovo Gemini 3.1 Flash Live è il motore che rende possibile l’espansione globale. A differenza dei modelli precedenti, è progettato come intrinsecamente multilingue: non richiede configurazioni separate per ogni lingua, ma gestisce nativamente la comunicazione nella lingua scelta dall’utente. Un requisito indispensabile per un lancio che copre aree geografiche e linguistiche molto diverse, dall’Europa all’Asia, fino alle regioni in cui le lingue locali erano finora scarsamente supportate dagli assistenti vocali basati su AI.
