Google Foto sta per dare ai suoi Ricordi un editor video decisamente più completo, e la cosa interessante è che parte da un’idea quasi filosofica: i ricordi, in fondo, nascono già per essere modificati. Le neuroscienze lo confermano da tempo, ogni volta che richiamiamo alla mente qualcosa lo riscriviamo un po’, lo aggiustiamo, lo coloriamo diversamente. Quindi poter mettere mano a quei filmati generati in automatico non è un capriccio tecnologico, ma qualcosa che si sposa perfettamente con il modo in cui funziona la memoria umana.
Cosa cambia nei Ricordi di Google Foto
La funzione dei Ricordi, scritta ormai con la maiuscola perché è diventata una vera sezione a sé, è da anni una delle più amate dentro l’app. Il motivo è semplice: pesca dentro quel capitale sommerso che sono le nostre librerie digitali, sempre più gonfie col passare del tempo, e riporta a galla scatti e momenti che probabilmente non avremmo mai più aperto di nostra iniziativa. A volte l’effetto è dolce, altre volte un po’ meno, perché non sempre quello che riemerge è un ricordo allegro. Ma è proprio questa imprevedibilità a renderla così particolare.
Con il nuovo editor video più avanzato, Google Foto vuole spingere oltre questa logica. L’obiettivo dichiarato resta lo stesso di sempre, cioè valorizzare il materiale che già si ha senza snaturare lo scopo originario della funzione. Negli anni l’app si è arricchita parecchio, ma ha sempre tenuto la barra dritta su questo punto: aiutare le persone a ritrovare i propri momenti, non solo a conservarli in un archivio che diventa praticamente infinito.
Un montaggio più nelle mani dell’utente
La novità più concreta riguarda proprio il controllo che viene messo a disposizione. Finora i video dei Ricordi arrivavano già confezionati, montati dall’algoritmo con musica, transizioni e ritmo decisi in automatico. Con l’arrivo di strumenti di modifica più evoluti, l’utente potrà intervenire in modo più diretto su quei filmati, personalizzandoli secondo il proprio gusto invece di accettare passivamente quello che la macchina ha deciso.
È un passaggio che ha senso, se ci si pensa. Per anni il bello dei Ricordi è stato proprio il fatto che facessero tutto loro, senza chiedere nulla. Adesso però Google sembra voler trovare un punto di equilibrio tra l’automazione che piace tanto e il desiderio, sempre più diffuso, di poter dire la propria su come quei momenti vengono raccontati. Un video generato in automatico va benissimo, ma poterlo ritoccare, accorciare, cambiare la colonna sonora o l’ordine delle scene è un valore aggiunto che in molti aspettavano.

