Nintendo Switch 2 sta sorprendendo un po’ tutti con Dragon’s Dogma 2, e lo fa mesi prima ancora di arrivare sugli scaffali. Il gioco gira già oltre i 30 FPS nella sua versione attuale, un dato che nessuno si aspettava considerando la reputazione non proprio brillante del titolo su altre piattaforme. E la cosa interessante è che a beneficiarne non saranno solo i possessori della console Nintendo, ma anche chi gioca su PS5 e Xbox.
CAPCOM continua a essere uno dei publisher terze parti che meglio sta accompagnando Nintendo Switch 2, con conversioni davvero convincenti di titoli come Street Fighter 6, Resident Evil Requiem, PRAGMATA e Devil May Cry 5. Il paradosso è proprio questo. Il gioco base di Dragon’s Dogma 2 viene ricordato, insieme a Monster Hunter Wilds, come uno degli esperimenti con RE Engine dalle prestazioni più deludenti. Eppure adesso la versione Dark Arisen sembra andare in direzione opposta, con un debutto fissato al 9 ottobre.
Dragon’s Dogma 2: il lavoro dietro le quinte che aiuta tutti
A raccontare i dettagli è stato il producer Naoto Oyama, che ha spiegato come l’obiettivo non fosse soltanto far girare bene il gioco su Switch 2. “Abbiamo lavorato non solo per migliorare le prestazioni e permettere al gioco di girare su Switch 2, ma anche per migliorare le versioni base attuali sulle altre piattaforme”, ha detto. In sostanza il team ha cercato tutti i piccoli aggiustamenti possibili, quelli che presi singolarmente contano poco ma sommati portano a un salto di qualità evidente. L’obiettivo dichiarato riguarda soprattutto la Performance Mode su console, con un aggiornamento previsto nella roadmap di fine agosto che dovrebbe spingere il tutto fino a 60 frame al secondo.
Il bello è che questo lavoro non resta isolato. Tutto lo sforzo messo nelle versioni PS5 e Xbox Series X/S ricade anche sulla versione Switch 2. “Al momento vediamo un minimo di 30 frame al secondo su quell’hardware, e in molte scene anche di più”, ha aggiunto Oyama. Manca ancora un po’ all’uscita, ma le aspettative interne sono state superate. Un quadro che fa ben sperare per tutte le versioni del gioco, non solo per quella portatile.
Un nuovo inizio sulla scia di Monster Hunter Wilds
Guardando a come sono migliorate le prestazioni di Monster Hunter Wilds dopo il lancio, grazie a ottimizzazioni piuttosto pesanti, c’è più di un motivo per credere che l’arrivo di Dragon’s Dogma 2 Dark Arisen possa segnare una sorta di ripartenza per il secondo capitolo della serie. L’espansione porta con sé 25 ore di contenuti aggiuntivi e diversi miglioramenti al gameplay, e CAPCOM punta chiaramente a riconquistare i fan rimasti delusi al debutto originale.
È lo stesso approccio che l’azienda ha già usato con successo su Monster Hunter Wilds, riportando fiducia ancora prima di annunciare l’espansione Ascendance. La strategia sembra ripetersi, e stavolta tocca a Dragon’s Dogma 2 provare a recuperare terreno, con la versione portatile che, contro ogni previsione, si sta rivelando una delle sorprese più positive di questo lavoro di rifinitura.