Il mondo dei GDR è in fermento, e una delle notizie più attese riguarda proprio il futuro di Larian Studios. Swen Vincke, CEO dello studio belga che ha conquistato milioni di giocatori con Baldur’s Gate 3, è tornato a parlare pubblicamente dello stato dei lavori sul nuovo capitolo di Divinity, il franchise che ha costruito la reputazione della software house ben prima dell’esplosione mediatica legata al gioco di ruolo ambientato nei Forgotten Realms.
L’aggiornamento arriva in un momento particolarmente vivace per il genere. Gli appassionati di esperienze ruolistiche con forte componente di esplorazione libera stanno seguendo con entusiasmo il lancio di Crimson Desert, che sta riscuotendo un notevole successo. Eppure l’attenzione verso ciò che Larian Studios ha in cantiere resta altissima, e per buoni motivi. Dopo aver portato Baldur’s Gate 3 a livelli di qualità e popolarità che pochi avrebbero previsto, lo studio ha scelto di tornare alle proprie radici con Divinity, un progetto che per molti rappresenta il vero DNA creativo del team guidato da Swen Vincke.
Cosa sappiamo sul nuovo Divinity
I dettagli condivisi dal CEO di Larian Studios restano al momento piuttosto contenuti, ma il fatto stesso che Vincke abbia voluto aggiornare la community sullo sviluppo di Divinity è già di per sé un segnale importante. Significa che il progetto procede, che c’è qualcosa di concreto su cui lavorare, e che lo studio non ha intenzione di far calare il silenzio troppo a lungo. Va ricordato che Larian Studios aveva annunciato, dopo il successo straordinario di Baldur’s Gate 3, la volontà di non proseguire con un eventuale quarto capitolo della saga, preferendo invece concentrare tutte le energie su un nuovo gioco originale legato all’universo di Divinity. Una scelta che aveva sorpreso parecchi, considerando i numeri da capogiro raggiunti dal titolo basato sulla licenza Dungeons & Dragons, ma che allo stesso tempo aveva entusiasmato chi segue lo studio fin dai tempi di Divinity: Original Sin e del suo sequel.
Swen Vincke ha sempre dimostrato di voler seguire la passione creativa piuttosto che la strada commercialmente più sicura, e il ritorno a Divinity sembra confermare esattamente questa filosofia. Il nuovo progetto rappresenta per Larian Studios l’occasione di costruire qualcosa di completamente proprio, senza i vincoli (e le aspettative enormi) legati a una licenza di terze parti come quella di Baldur’s Gate.
Le aspettative della community
L’hype intorno al nuovo Divinity è comprensibilmente alto. Larian Studios si trova nella posizione invidiabile di chi ha appena sfornato uno dei giochi più premiati e acclamati degli ultimi anni, e ora può investire tutta quella esperienza accumulata in un universo narrativo che conosce alla perfezione. La community si aspetta un salto qualitativo notevole rispetto a Divinity: Original Sin 2, che già di suo era considerato uno dei migliori GDR della sua generazione. Per ora non ci sono finestre di lancio, né piattaforme confermate, né tantomeno materiale visivo ufficiale. Quello che si sa è che lo sviluppo di Divinity è in corso presso Larian Studios e che Swen Vincke ha ritenuto opportuno farlo sapere ai fan, alimentando le aspettative senza però sbilanciarsi troppo sui contenuti effettivi del gioco.