SpaceX continua a collezionare affari nel campo dell’intelligenza artificiale, e l’ultima mossa riguarda Cursor, uno degli strumenti più amati da chi sviluppa software con l’aiuto dell’AI. L’azienda che ha rivoluzionato il modo di mandare razzi nello spazio ha completato l’acquisizione di questa piattaforma, diretta concorrente di Claude Code di Anthropic e di Codex di OpenAI. Una notizia che arriva ad appena una settimana dalla quotazione in borsa di Cursor.
Non è la prima volta che la società guidata da chi gestisce anche Starlink mette le mani su realtà legate all’AI. A febbraio aveva assorbito xAI, che porta con sé anche la piattaforma un tempo nota come Twitter e oggi ribattezzata X. Poi ad aprile era arrivato il primo accordo con Cursor, una collaborazione che oggi si è trasformata in qualcosa di molto più sostanzioso.
SpaceX: dall’accordo da 10 miliardi all’acquisizione completa
Tutto era partito con un patto economico piuttosto pesante. Ad aprile SpaceX aveva messo sul tavolo circa 9 miliardi di euro per Cursor, gettando le basi per quella che sarebbe poi diventata un’operazione da circa 56 miliardi di euro. Le due aziende, all’epoca, parlavano apertamente della volontà di costruire insieme la migliore AI al mondo dedicata alla scrittura di codice e al lavoro cognitivo.
Il senso dell’operazione si capisce guardando cosa ciascuna parte porta in dote. Da un lato c’è Cursor, con il suo prodotto già affermato e una base di utenti fatta di ingegneri software esperti, molti dei quali lavorano su Mac. Dall’altro c’è la potenza di calcolo di SpaceX, in particolare il supercomputer Colossus, paragonabile a un milione di unità H100. Una combinazione pensata per spingere al massimo l’addestramento dei modelli.
Perché serviva più potenza di calcolo
Cursor è stato uno dei primi servizi a collegare i grandi modelli linguistici al processo vero e proprio di costruzione delle applicazioni. Un approccio che ha conquistato rapidamente chi programma, ma che richiede risorse enormi per crescere ancora.
L’azienda lo ha spiegato in modo chiaro raccontando il proprio percorso. Meno di sei mesi fa era arrivato Composer, il primo modello agentico per la scrittura di codice. Subito dopo, Composer 1.5 aveva ampliato di oltre 20 volte l’apprendimento per rinforzo. Con Composer 2 era poi arrivato un ulteriore passo avanti, raggiungendo prestazioni di altissimo livello a una frazione del costo rispetto ad altri modelli concorrenti.
Il problema, ammettono dalla stessa Cursor, era sempre lo stesso. La voglia di andare oltre c’era, ma mancava la capacità di calcolo necessaria per farlo davvero. Ogni salto in avanti in termini di potenza si traduceva infatti in modelli decisamente più capaci, e proprio qui entra in gioco l’infrastruttura Colossus di xAI, che ora il team potrà sfruttare per aumentare in modo netto l’intelligenza dei propri sistemi.
Con questa acquisizione, insomma, SpaceX rafforza la propria posizione in un settore già affollato, mettendo pressione diretta a Claude Code di Anthropic e a Codex di OpenAI. Lo stesso annuncio è arrivato dai canali ufficiali di Cursor, che hanno parlato di una collaborazione pensata per portare avanti la frontiera dell’AI utile, promettendo miglioramenti significativi al proprio strumento già nel breve periodo.