Gli 8 GB di RAM sono tornati, e nessuno se lo aspettava davvero. La crisi dei chip ha riportato indietro le lancette dell’orologio fino a un’epoca che molti pensavano ormai archiviata: quella in cui otto gigabyte di memoria erano lo standard di base per buona parte delle configurazioni di fascia media. Roba da manuali di storia dell’informatica, verrebbe da dire, eppure eccoci qui.
Anche Apple, che storicamente non ha mai amato spingere troppo sulla memoria nei suoi modelli d’ingresso, aveva finalmente cambiato rotta. Spinta anche dall’annuncio di Apple Intelligence, l’azienda aveva aggiornato l’intera gamma portando il minimo a 16 GB di memoria condivisa. Sembrava una svolta definitiva, un punto di non ritorno. Poi è successo l’imprevedibile: il prezzo delle RAM è schizzato verso l’alto, e così tanti produttori si sono ritrovati costretti a fare marcia indietro. Quando i costi corrono, le decisioni cambiano in fretta.
La fiera che ha riportato gli 8 GB sotto i riflettori
E così il Computex 2026 si è trasformato, quasi all’improvviso, nella vetrina del grande ritorno degli 8 GB di RAM come taglio base. Non parliamo di prodotti economici qualsiasi, ma di dispositivi che normalmente ne avrebbero montati almeno 16 di serie. Qualche segnale, a dire il vero, era arrivato già prima dell’apertura dei battenti. È il caso dei nuovi Surface for Business, che hanno riportato gli otto gigabyte sulla configurazione di partenza. E qui arriva la parte che fa storcere il naso: quel modello d’ingresso parte da EUR 1.116, vale a dire circa 1.200 euro. Una cifra niente male per una dotazione di memoria così contenuta.
Impossibile poi non citare il ruolo avuto da MacBook Neo nel rimettere in circolo questo taglio di memoria sui portatili della mela. Qui però il discorso cambia parecchio, perché il prodotto si posiziona a circa la metà del prezzo rispetto a quanto chiede Microsoft. Una differenza enorme, che racconta bene quanto il contesto attuale stia rimescolando le carte: lo stesso quantitativo di RAM finisce su fasce di prezzo lontanissime tra loro, a seconda di chi lo propone e su quale macchina.