Un risultato che fa parlare tutto il mondo del gaming: Crimson Desert ha raggiunto e superato la soglia dei 5 milioni di copie vendute in poco meno di trenta giorni dal lancio. A confermarlo è stata Pearl Abyss, lo studio di sviluppo coreano che fino a questo momento aveva legato il proprio nome quasi esclusivamente a un MMORPG, Black Desert Online. Il salto verso un action RPG single player open world era una scommessa enorme, e i numeri dicono che è stata vinta.
Crimson Desert è uscito il 19 marzo e la crescita è stata impressionante fin dalle primissime ore: 2 milioni di copie in un solo giorno, 3 milioni dopo cinque giorni, 4 milioni poco più di una settimana dal debutto. Un ritmo che non ha accennato a rallentare neanche nelle settimane successive, portando appunto al traguardo dei 5 milioni. E non sono solo i numeri di vendita a raccontare una storia positiva. Anche la percezione del gioco da parte della community è migliorata parecchio col passare del tempo.
Da recensioni miste a “molto positive” su Steam
Il dettaglio interessante riguarda proprio le recensioni su Steam. Nei primi giorni, Crimson Desert aveva raccolto una media classificata come “mista”, il che poteva far temere il peggio. Col tempo, però, il giudizio complessivo è salito fino a “molto positive”. Questo è successo un po’ perché un titolo così vasto ha bisogno di ore e ore per essere apprezzato davvero, un po’ perché Pearl Abyss ha lavorato con una cadenza davvero serrata nel rilascio di patch, correzioni di bug e miglioramenti concreti all’esperienza di gioco. Aggiornamenti che sono arrivati anche durante lo scorso fine settimana, segno che lo studio non ha intenzione di abbassare il ritmo.
Per un progetto di queste dimensioni, è un aspetto tutt’altro che scontato. Lo sviluppo di Crimson Desert è durato sette anni, con un budget stimato intorno ai 120 milioni di euro. Numeri che rendono evidente quanto fosse rischioso puntare tutto su un singolo titolo. Ma con 5 milioni di copie vendute, anche ipotizzando un prezzo medio di circa 45 euro a copia, si arriva grossomodo a 225 milioni di euro di ricavi lordi. Togliendo commissioni, tasse e tutto il resto, il profitto sembra ormai confermato. Pearl Abyss ha celebrato il risultato con un ringraziamento rivolto alla community, sottolineando il ruolo dei giocatori, i cosiddetti “Greymane”, nel successo del progetto e nell’esplorazione del mondo di Pywel.