CoopVoce spegne diciannove candeline proprio oggi, 1° Giugno 2026, e lo fa dopo dodici mesi che hanno cambiato pelle all’operatore virtuale di Coop Italia. Perché nell’ultimo anno è successo parecchio: l’addio definitivo alla rete TIM, il passaggio completo alla rete ex Vodafone e, finalmente, il debutto del 5G. Mica poco, per un marchio nato nel lontano 2007 come primo MVNO italiano.
Tutto cominciò il 1° Giugno 2007, con un accordo che legò CoopVoce a TIM per oltre diciotto anni. All’inizio l’idea era semplice e quasi domestica: dare ai soci Coop la possibilità di chiamare dal cellulare (ecco spiegato il nome) e, già che c’erano, avere qualche vantaggio facendo la spesa. Col tempo le cose si sono adeguate al mercato, sono arrivate offerte con minuti, SMS e Giga, ma il filo conduttore è rimasto. Tanto che sul sito ufficiale l’operatore continua a ricordare di non aver mai ritoccato verso l’alto le tariffe ai propri clienti. Resta comunque il più “anziano” tra gli operatori virtuali in Italia.
Dal Full MVNO al salto sulla rete Vodafone
Il vero punto di svolta tecnico è arrivato qualche anno fa. CoopVoce è passato da semplice ESP a Full MVNO, una mossa annunciata il 4 Dicembre 2019 insieme al nuovo logo che si usa ancora oggi. L’investimento è stato corposo, 60 milioni di euro, ma ha dato all’operatore un’infrastruttura tutta sua: gestione diretta delle SIM, delle numerazioni e dei costi di terminazione.
Il passaggio ha comportato qualche fastidio pratico, va detto. Tutti i clienti hanno dovuto cambiare scheda, con le nuove SIM Evolution arrivate a inizio 2020. Le vecchie SIM ESP sono state poi disattivate progressivamente fino al 1° Ottobre 2021, chiudendo di fatto la migrazione. Nel frattempo TIM ha spento il 3G a Ottobre 2022, e dal 7 Marzo 2023 con CoopVoce è arrivata ufficialmente la tecnologia VoLTE per le chiamate su rete 4G.
Poi la mossa grossa. Il 7 Ottobre 2024 era spuntato l’accordo con Vodafone Italia, e da quel momento le SIM hanno iniziato ad appoggiarsi a due reti in parallelo, TIM e Vodafone, ma solo in 2G e 4G. Il 18 Luglio 2025 la scelta definitiva: Vodafone come unico partner di rete, con l’abbandono di TIM dopo più di diciotto anni di matrimonio. Entro fine 2025 tutte le SIM ancora attaccate alla rete TIM sono migrate sulla rete ex Vodafone Italia, ormai parte di Fastweb + Vodafone. Il tutto in automatico, senza nemmeno un avviso ai clienti. Sulla nuova rete, in 4G, si arriva fino a 150 Mbps in download e 50 in upload.
Il 5G è la ciliegina. Dall’8 Gennaio 2026 il servizio è attivo, sempre sulla rete ex Vodafone, ma riservato ad alcune offerte della gamma Turbo 5G. Chi ha l’offerta giusta, un dispositivo compatibile e si trova in zona coperta può navigare fino a 2 Gbps in download e 200 Mbps in upload. Altrimenti si ripiega sul 4G, senza drammi.
Le altre novità del diciannovesimo anno
Oltre alla questione rete, l’anno è stato pieno di mosse. Dal 26 Giugno 2025 sono entrati in gioco oltre 50 punti vendita Coop del Gruppo Radenza in Sicilia. A fine Agosto è arrivato un buono sconto da 5 euro per i clienti che sono anche soci Coop. Da Novembre 2025, invece, è partita la richiesta online delle nuove eSIM Internazionali per navigare in Roaming fuori dall’Unione Europea.
Sul fronte digitale, dal 20 Gennaio 2026 l’app è stata rinnovata, poi resa compatibile anche con gli smartwatch e arricchita con un widget per la home page. Le offerte si sono mosse parecchio: oltre alle Promo Flash a tempo attivabili online, dal 3 Aprile 2026 è cambiato il pacchetto dedicato all’Internet of Things, con più dati nella ConMe Casa e le nuove ConMe Casa 12 Mesi e ConMe Alarm.
C’è pure una novità sui numeri. L’8 Aprile 2026 il Ministero ha assegnato a Coop Italia il prefisso 3535, così le nuove numerazioni potranno usare sia il 3534 sia il nuovo 3535.