Le vendite delle console sono destinate a un tonfo del 19,5%, e la colpa ricade quasi interamente sull’aumento vertiginoso dei prezzi di RAM e SSD. Un periodo davvero complicato per il settore videoludico, che si trova a fare i conti con una situazione che nessuno, fino a poco tempo fa, avrebbe immaginato di questa portata. La crisi delle memorie non è più un problema riservato agli addetti ai lavori, ma qualcosa che tocca direttamente chi vuole comprare una nuova macchina da gioco.
Le grandi aziende tecnologiche stanno attraversando un momento storico tra i più difficili degli ultimi anni. Il rincaro di componenti fondamentali come RAM e SSD ha avuto un effetto a catena che ha finito per travolgere anche il mondo delle console. Non si tratta di un’ipotesi lontana, gli aumenti li abbiamo già visti sotto gli occhi di tutti, con i prezzi che hanno preso una direzione ben precisa.
PS5, Xbox e Switch 2 nel mirino dei rincari
Il caso più evidente riguarda proprio i tre pilastri del settore. PS5, Xbox Series X|S e Switch 2 hanno tutti subito ritocchi verso l’alto, e questo ha inevitabilmente raffreddato l’entusiasmo di chi stava pensando di portarsi a casa una console. Quando il prezzo di listino sale, il primo effetto è quasi sempre lo stesso, la gente ci pensa due volte prima di aprire il portafoglio.
Il calo previsto del 19,5% nelle vendite non è un dato da prendere sotto gamba. Racconta di un mercato che sta rallentando, frenato non tanto dalla mancanza di voglia di giocare quanto dai costi che rendono meno accessibile l’acquisto. Le memorie, quei componenti che spesso passano inosservati agli occhi dei consumatori, sono diventate il vero collo di bottiglia dell’intera filiera.
Le prospettive di ripresa non sono immediate. Secondo le previsioni, il settore dovrebbe tornare a respirare soltanto dopo il 2028, con una vera stabilizzazione attesa più avanti nel corso del decennio. Fino ad allora, produttori e consumatori dovranno convivere con una realtà fatta di prezzi elevati e disponibilità che risente delle tensioni sul mercato dei componenti. La domanda che molti si pongono riguarda proprio la durata di questa fase complicata. La crisi delle memorie, con i suoi effetti tangibili sui listini di console e dispositivi vari, potrebbe iniziare ad allentarsi soltanto verso la fine del decennio. Un orizzonte temporale piuttosto ampio, che costringe l’intero comparto a ripensare strategie e tempistiche.