Call of Duty fuori dal Game Pass? Non è fantascienza, anzi. Secondo informazioni trapelate da fonti considerate affidabili e vicine a Microsoft, il colosso di Redmond starebbe seriamente valutando di rimuovere il suo franchise più pesante dal servizio in abbonamento. Il motivo, a quanto pare, è tanto semplice quanto significativo: Call of Duty è troppo grande, troppo redditizio e troppo ingombrante per convivere serenamente con il modello economico del Game Pass.
La teoria che circola è piuttosto interessante. Da una parte, la presenza di un titolo così dominante sbilancerebbe l’intero ecosistema del servizio, penalizzando di fatto tutti gli altri giochi inclusi nel catalogo. Dall’altra, il Game Pass non farebbe bene neppure a Call of Duty stesso. Parliamo di un franchise che storicamente genera ricavi enormi attraverso le vendite dirette, e renderlo disponibile senza acquisto potrebbe erodere proprio quella redditività per cui Microsoft ha speso decine di miliardi di euro nell’acquisizione (tutt’altro che semplice) di Activision Blizzard.
Eppure, quando Call of Duty è arrivato nel Game Pass già nel 2024, i risultati immediati sono stati evidenti: record di engagement sia per la saga che per la piattaforma. Il problema è che, col tempo, sono emersi effetti collaterali che nessuno si aspettava davvero. Il sistema interno di ripartizione dei ricavi starebbe penalizzando gli studi di sviluppo, riducendo le risorse disponibili per aggiornamenti e nuovi contenuti. E questo, per un gioco che vive di supporto continuo e microtransazioni, non è esattamente un dettaglio trascurabile.
Il nodo dei prezzi e i nuovi piani in arrivo
La faccenda si fa ancora più complicata se si guarda ai numeri. Microsoft ha già aumentato del 50% il prezzo di Game Pass Ultimate lo scorso ottobre, giustificando il rincaro proprio con l’inclusione di Call of Duty nel servizio. Ora, se il titolo dovesse effettivamente uscire dal catalogo, sostenere quel livello di prezzo diventerebbe piuttosto difficile da giustificare agli occhi degli abbonati. Verrebbe spontaneo chiedersi se l’uscita di Call of Duty dal Game Pass potrebbe riportare i costi dell’abbonamento verso il basso. È possibile, certo, ma non è affatto scontato. Microsoft potrebbe cercare altri modi per mantenere i prezzi attuali, magari puntando su nuovi contenuti esclusivi o partnership strategiche.
E a proposito di novità, sembra che in casa Redmond stiano lavorando anche a due nuovi piani di abbonamento, conosciuti internamente con i nomi in codice Triton e Duet. Questi piani sarebbero pensati per offrire un’esperienza più focalizzata, concentrandosi esclusivamente sui titoli first party. Si parla di produzioni come Halo 5: Guardians, Gears 5 e Fallout 4, il tutto a un prezzo decisamente più accessibile rispetto all’offerta completa attuale. Non è ancora del tutto chiaro in cosa i due piani si differenzino tra loro: una delle ipotesi è che uno dei due garantisca l’accesso ai giochi dal primo giorno di uscita, mentre l’altro preveda una finestra di attesa prima della disponibilità.