Noleggiare un’auto in vacanza può riservare sorprese, e una di queste riguarda proprio la baliza V16, il dispositivo luminoso che dal 1 gennaio 2026 è diventato obbligatorio sulle strade spagnole. Capita di prenotare con tutte le garanzie del caso, assicurazione completa, nessun deposito, consegna comoda in aeroporto, e poi ritrovarsi senza quel piccolo segnalatore che oggi è richiesto per legge. È esattamente quello che è successo a chi, qualche settimana fa, ha affittato una macchina per spostarsi durante le ferie e si è accorto solo dopo che la V16 non c’era da nessuna parte.
Baliza V16: cosa dice la legge sui veicoli a noleggio
La normativa non lascia spazio a interpretazioni: tutte le autovetture, gli autobus, i veicoli misti adattabili, quelli destinati al trasporto merci e gli insiemi di veicoli non speciali devono usare la baliza in caso di sosta forzata sulle strade spagnole. Restano fuori solo le motociclette e i mezzi immatricolati all’estero. Tradotto in parole semplici. Chiunque noleggi un’auto in Spagna, anche per puro turismo, è tenuto a usare il dispositivo in caso di guasto o incidente, esattamente come farebbe in città con la propria vettura.
Su questo punto la Direzione Generale del Traffico è netta. Sul sito dell’ente viene affrontata proprio questa situazione e si chiarisce chi debba fornire il dispositivo quando si parla di società di noleggio. L’obbligo è del titolare, salvo che con un accordo contrattuale esplicito non venga trasferito o assunto da chi affitta a lungo termine. In pratica, a meno che le clausole scritte in piccolo non specifichino che il conducente accetta di usare la propria V16, l’auto deve essere consegnata con il suo dispositivo già a bordo.
Ha tutto il suo senso, se ci si pensa. Fino allo scorso anno nessuno era obbligato a viaggiare con i triangoli di emergenza, e si dava per scontato che la macchina venisse consegnata pronta all’uso, con tutti i componenti di sicurezza necessari. Con le baliza V16 il ragionamento non cambia.
Cosa fare se l’auto a noleggio ne è sprovvista
Ed è proprio quello che è capitato in questo caso. Avendo sottoscritto una copertura completa senza franchigia, non c’è stata troppa attenzione nel controllare il veicolo prima di lasciare l’aeroporto, e solo qualche giorno dopo è arrivata la scoperta, della baliza V16 nemmeno l’ombra.
La regola però è chiara. Chi affitta il mezzo ha diritto ad avere il dispositivo a bordo. Per evitare grattacapi, due accorgimenti valgono più di mille controlli successivi. Il primo. Leggere bene le clausole del contratto e verificare che non ci sia scritto da nessuna parte che il cliente si impegna a usare la propria baliza. Il secondo, al momento del ritiro, controllare di persona se il dispositivo viene effettivamente fornito.
Quest’ultimo passaggio non è una formalità da poco. Accertarsi della presenza della V16 al ritiro serve anche a tutelarsi al momento della restituzione, così che nessuno possa sostenere che l’auto era stata consegnata con il dispositivo a bordo e provare ad addebitare costi extra non dovuti.